Il Tirreno

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LA CURIOSITÀ/2

Galleno stanca di vivere divisa

Nel 1973 gli abitanti si lamentarono con i Comuni interessati

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FUCECCHIO. Alcuni abitanti di Galleno hanno scritto ai sindaci di Fucecchio (per il lato destro della frazione), di Castelfranco di Sotto (per il lato sinistro) e di Santa Croce (per una piccolissima appendice). Che cosa vogliono? «Rendere meno difficile e meno complicato ogni problema che riguarda Galleno, località che la strada provinciale divide a metà, e ai cui lati sono la farmacia, la banca, l'ufficio postale, la scuola, la chiesa, il campo sportivo…».

Il sindaco di Fucecchio risponde al volo: «Riteniamo che il problema sia da prendersi in considerazione, e che i rispettivi consigli comunali debbano discuterlo quanto prima per trasferire poi alla Regione le relative proposte in modo che, nella eventualità, che riteniamo opportuna, di un nuovo assetto territoriale, la stessa Regione tenga conto del problema». E continua: «I cittadini di Galleno non hanno, nella lettera, formulata alcuna proposta che già comporti la scelta del Comune di cui tutta la frazione dovrebbe far parte. A nostro parere hanno fatto bene. I consigli comunali devono valutare senza posizioni preconcette, e al di fuori di ogni spirito campanilistico o municipalista, i reali interessi dei cittadini di Galleno».

Infine: «Non sappiamo ancora come si dovrà snodare la prassi procedurale, ma riteniamo che la scelta definitiva, qualora il problema sia possibile a risolversi, la dovrebbero fare gli stessi cittadini di Galleno attraverso una consultazione libera e democratica». Così si leggeva sul "Notiziario del Comune di Fucecchio", nel luglio/agosto 1973. Quarant'anni fa. (l.g.)

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