Lutto
Quel circolo rinato grazie a una colletta da 20 milioni di lire
Case al posto del vecchio “covo”, ma Puppino non si è arreso Oggi è l’orgoglio del quartiere e culla della contrada
CASTELFIORENTINO. È indissolubilmente legato alla sua gente il circolo Arci di Puppino, a Castelfiorentino. Il locale si porta dietro una storia bellissima, fatta di affetto e solidarietà. A metà anni Novanta, quando ancora c'erano le lire, un quartiere che non voleva perdere la sua casa del popolo si autotassò per contribuire alla ricostruzione della nuova sede. Un porta a porta che fruttò 20 milioni, e oggi, inevitabilmente, quando vedi il nuovo circolo di via Galvani pensi al senso forte di appartenenza che lo lega alla sua gente. È il fulcro del quartiere, punto di ritrovo e confronto per generazioni, fucina di idee ed iniziative, sede dell'omonima contrada dai colori rosso e blu.
Sauro Morelli, 52 anni, bancario e consigliere comunale a Castelfiorentino, è il presidente da giugno 2012. Ci tiene a sottolineare con passione come quello che hai intorno sia il frutto di uno sforzo collettivo, partecipato. «La nostra è una storia fatta di solidarietà, il vecchio circolo era in via Marconi – spiega Morelli – fu abbattuto per la costruzione di nuovi appartamenti nell'area. Il quartiere non volle perdere un luogo così importante e ci impegnammo per ricostruirlo».
Il direttivo e i cittadini scelsero la zona di via Galvani, un ampio terreno che il comune aveva destinato ad attività culturale. «Tra il 1995 e il 1998 siamo riusciti nell'impresa – continua Morelli - col ricavato del vecchio circolo costruimmo le fondamenta e lo scheletro esterno dell'immobile, poi passammo al porta a porta nel quartiere e la generosità della gente ci fruttò 20 milioni di lire utili per gli interni. Va sottolineato che l'intera manodopera fu gratuita, furono i nostri consiglieri e i nostri concittadini a lavorare gratuitamente per la riuscita dell'immobile. Pagammo solo i materiali».
Oggi Puppino conta 150 soci, è uno dei pochi circoli a godere di un ampio spazio a verde tutto intorno molto sfruttato nel periodo estivo, c'è pure un campo da basket. L'immobile si è ingrandito anche con una salone costruito in legno che viene utilizzato per la tombola e tutte le riunioni che si svolgono nella sede, ci sono un bar e una cucina interni.
«Passiamo qua molte ore – dice Morelli, entrato nell'Arci che aveva 14 anni al circolo del Turbone, essendo originario di Montelupo – l'organizzazione porta via tempo ma oggi siamo una realtà consolidata sul territorio, punto di riferimento non solo per il quartiere, ma anche per tutto Castelfiorentino. Abbiamo spazi che si prestano ad accogliere tanti tipi di iniziativa e il comune da questo punto di vista è partecipe. La nostra soddisfazione più grande è quella di essere riusciti a creare un luogo polivalente, in un periodo come questo di crisi e difficoltà in cui le persone sono immerse in tanti problemi e lasciate spesso sole, il circolo è un luogo di aggregazione importante, di svago ma anche di impegno sociale. È un ambiente di forte unità e sostegno reciproco che dobbiamo difendere».
E a Puppino le idee non mancano. Da 15 anni c'è una festa di quartiere che si ripete, c'è una contrada che ha trovato nell'Arci la sua sede, davanti al circolo parte e termina ogni anno una corsa ciclistica Esordienti, ci sono le gite organizzate, c'è la tombola e le serata del ricamo delle donne, il doposcuola dei bambini, le feste estive all'aperto, le mostre, i raduni del Motoclub e poi tutte le iniziative comunali, politiche e le associazioni che il circolo è sempre pronto ad ospitare aiutandole anche nella raccolta di fondi.
I giovani a Puppino non mancano, non a caso al circolo ha sede la contrada del palio in cui ruotano molti ragazzi. Una di queste è Antonella Cucchiara, 24 anni, commessa. «Abito nel quartiere – spiega – sento questo circolo anche mio. Per noi ragazzi è diventato un luogo di ritrovo importante, una realtà che racchiude in se molti aspetti. Qui si può fare cultura, ci sono tante iniziative ed è importante per i ragazzi avere un luogo sano dove ritrovarsi».
Il fratello di Antonella, Michele Cucchiara, 33 anni, è il capitano della contrada oltre che consigliere del circolo. «Abbiamo un luogo dove preparare un appuntamento come il palio di Castelfiorentino che, seppur quest'anno sia alla seconda edizione, è molto partecipato. Sia il palio sia il circolo hanno avvicinato molti ragazzi tra loro, questo è l'aspetto più importante. Siamo già pronti per la nuova edizione». Quest'anno ci saranno i carri allegorici, la novità più importante. Ognuna delle 10 contrade per il 22 e 23 giugno costruirà il suo su un tema prescelto, nel 2013 sarà quello della strada.
A Puppino già si lavora forte. Tra i giovani del circolo ci sono anche i banconieri Roberto e Rosolino Sineri. La segretaria Daniela Doni, spera però in una partecipazione ancora più marcata dei ragazzi. «I circoli ne hanno bisogno – spiega – perché c'è sempre bisogno di nuove idee. Oggi in generale tendono ad essere luoghi meno raggiunti dai giovani, i ragazzi hanno tanti più mezzi di trasporto rispetto al passato a disposizione e si muovono di più. Il circolo prima era uno dei pochi luoghi di ritrovo, oggi non è più così e dobbiamo essere bravi a trovare sempre idee nuove e coinvolgenti. Tutti noi passiamo del tempo al circolo proprio perché sentiamo l'esigenza di riscoprire questi luoghi, in cui i problemi di uno diventino quelli di tutti».
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