Sicurezza
Mille euro in dono alla Casa di Ventignano
FUCECCHIO. Mille euro donati per partecipare allo sviluppo dei progetti della Casa di Ventignano, nata per aiutare i ragazzi che soffrono di autismo: è con questo spirito che l'associazione Palio...
FUCECCHIO. Mille euro donati per partecipare allo sviluppo dei progetti della Casa di Ventignano, nata per aiutare i ragazzi che soffrono di autismo: è con questo spirito che l'associazione Palio delle Contrade presieduta da Massimo Billi, nella conferenza stampa di ieri, ha deciso di donare ai ragazzi di Ventignano questa cifra che verrà impiegata nelle attività lavorative nella serra da poco costruita e adiacente alla struttura ubicata nella campagna di San Pierino.
A frequentarla sono più di trenta ragazzi, dai 10 ai 23 anni, seguiti da operatori specializzati nell'affrontare questa particolare patologia. «Vogliamo che attraverso queste iniziative - sottolinea il presidente di Autismo Toscana Marino Lupi - i nostri ragazzi imparino a svolgere attività che un giorno si possano trasformare in un lavoro vero e proprio. Dobbiamo insegnargli ad essere autonomi da questo punto di vista, non ha senso far loro da badanti, anche perché cresceranno e dovranno per forza confrontarsi col mondo del lavoro». Della stessa opinione è l'assessore al Palio Alessio Spinelli, che precisa: «Su suggerimento di Marino Lupi, abbiamo deciso di occuparci anche di altre problematiche. Quando ci s'avvicina al Palio tanta gente fa festa ma bisogna dire che anche tanti altri, meno fortunati, non festeggeranno. Vogliamo far sentire anche loro parte della festa, e se volessero venire in Buca sarebbe un bellissimo regalo per tutti noi».
L'Associazione Palio delle Contrade già da alcuni anni versa somme destinate a progetti come questi, nell'ottica di ridare a questa manifestazione quella chiave di lettura sociale che forse ha un po' perso, soprattutto dopo l'abbandono dei Fratres. A Fucecchio è presenta questa particolare struttura, una delle poche nella zona. Per questo, visto che il Palio è la più importante manifestazione cittadina, si deve sfruttare le potenzialità che offre oltre alla fiumana di gente che ogni maggio si riversa in Buca da 33 anni a questa parte. Il Palio, come mezzo per dare attenzione ai ragazzi di Ventignano, in modo da non considerarli come una realtà a parte e fuori dal contesto. «Vogliamo - riprende Lupi - porre l'attenzione della popolazione sulla situazione e suoi problemi che questi ragazzi affrontano quotidianamente. Spesso si tende a lasciarli nel dimenticatoio ma non è giusto escludere chi nella vita è stato meno fortunato». Nel concreto i giovani impareranno, grazie alla cooperativa agricola Sinergic@, a destreggiarsi nel mondo dell'agricoltura. Oltre a ciò gli operatori agricoli, per merito della cooperativa Pegaso, impareranno a relazionarsi con i ragazzi della Casa di Ventignano. Tutto questo per avvicinare anche chi è meno fortunato al mondo del lavoro e alle situazioni quotidiane della vita reale. «Non ha senso - puntualizza Lupi - rinchiuderli in queste prigioni dorate, questo approccio non funziona più e non ha più senso, oltre ad essere economicamente insostenibile. Il Palio, come qualsiasi altra manifestazione d'interesse generale, deve riuscire a veicolare e trasmettere messaggi positivi che servano ad aiutare soggetti deboli. Questo è il mio sogno e sono consapevole che si tratta di un progetto enorme. Vorrei - conclude - che le contrade facessero a gara per aiutare chi ha meno, così da conquistare un altro tipo di primato, diverso da quello che si conquista all'interno della Buca e per il quale si spendono così tante energie». (m.s.)
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