Attenzione
Teatro e gusto al museo della ceramica
MONTELUPO. Arte, gusto e teatro. Saranno questi i protagonisti della serata del 27 aprile al museo della ceramica di Montelupo. Il museo è stato infatti il solo selezionato per l’Empolese Valdelsa...
MONTELUPO. Arte, gusto e teatro. Saranno questi i protagonisti della serata del 27 aprile al museo della ceramica di Montelupo. Il museo è stato infatti il solo selezionato per l’Empolese Valdelsa dalla Regione (in tutto i musei scelti sono dodici) come sede di uno degli appuntamenti di Vetrina Toscana, il programma realizzato in collaborazione con Unioncamere che ha lo scopo di attivare un connubio tra i vari esercizi commerciali e l’arte del nostro territorio. Quella del 27 sarà infatti una serata molto particolare, che nasce in questa ottica. «Ci è sembrato importante – ha detto Fausto Berti, direttore del museo della ceramica– realizzare questa iniziativa anche per tenere viva la nostra struttura che può avere infatti più utilizzi».
Si tratterà insomma di un viaggio all’interno del museo, durante il quale i visitatori saranno accompagnati dai racconti di due personalità di spicco del passato, il montelupino maestro ceramista Lorenzo Piero Sartori, vissuto tra il Quattrocento ed il Cinquecento ed interpretato da Matteo Donzelli e da Maria de’Medici interpretata da Bendetta Giuntini. «I personaggi – continua Andrea Giuntini, dell’associazione culturale Elicriso – allieteranno i presenti con aneddoti e storie riguardanti la propria epoca, dal matrimonio di Maria de Medici con il re di Francia, celebre per l’essere stato effettuato per procura, ad un incontro tra Sartori e Leonardo da Vinci. I monologhi avranno come filo conduttore la storia della ceramica». All’iniziativa non poteva poi mancare il lato culinario. Per tutto il museo infatti verranno organizzate degustazioni e ogni portata avrà una forte connessione con le storie messe in scena e analizzeranno la tematica dell’unione tra oriente e occidente. «Abbiamo messo a punto – ha spiegato Simone Falcini dell’Accademia italiana chef - un menù vario, giocando con forme, colori e sapori e che potesse unire le varie epoche storiche e i luoghi messi in scena dagli attori». “Questa non rappresenta – ha concluso Marzio Cresci, assessore alla cultura del Comune di Montelupo– un’iniziativa estemporanea ma un percorso di connubio tra l’arte, la cultura.
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