Furti in centro a ripetizione, tre arresti
Si tratta di due donne e un uomo che hanno portato via vestiti e occhiali con l’aiuto di una calamita
EMPOLI. Avevano messo a punto un sistema per evitare telecamere e distruggere i sistemi antitaccheggio ma i sospetti di una commessa si sono rivelati decisivi per il loro arresto.
La polizia ha arrestato un terzetto di ladri di origine romena. Si tratta di una donna di 28 anni, un uomo di 27 e una ragazza di 24. Tutti senza fissa dimora e con molti precedenti alle spalle.
I tre sono entrati l’altra sera in vari negozi del centro e almeno in tre sono riusciti a portare via merce, da pantaloni, alle camicie, alle magliette. In un caso si sono impossessati anche di tre paia di occhiali.
I tre, secondo quanto ricostruito dalla polizia, agivano con uno schema probabilmente abbastanza collaudato. L’uomo, in generale, si piazzava davanti alla telecamera, quella di videosorveglianza che in molti negozi è presente proprio per evitare furti. Una delle due donne chiedeva alcuni capi e faceva finta di provarseli andando in un camerino. Poi, utilizzando una calamità realizzata artigianalmente e con un magnete potentissimo, rompeva il sistema antitaccheggio.
Gli oggetti rubati venivano a questo punto infilati in borsa. E poi il terzetto spariva dal negozio. L’altra sera questo schema è stato ripetuto in tre negozi. Ma al terzo a una commessa non è tornato qualcosa rispetto agli spostamenti e movimenti dell’uomo e delle due donne. Per cui appena sono usciti ha rincontrollato la merce e ha scoperto che un paio di capi di abbigliamento erano spariti. Era ormai quasi l’orario di chiusura.
Da qui la commessa ha chiamato il commissariato. E proprio in zona, dopo che sono stati potenziati i controlli in centro nella fascia dell’orario di chiusura in seguito al ripetersi delle rapine, c’era in servizio una volante.
I tre sono stati raggiunti e fermati dagli agenti: dentro le borse delle donne sono stati trovati una decina di capi di abbigliamento e gli occhiali. Da qui è scattato l’arresto. Ieri mattina per i tre è stato convalidato l’arresto e in attesa del processo sono stati sottoposti tutti all’obbligo di firma nei luoghi in cui hanno dichiarato di abitare (non avendo una dimora fissa).
Ora la polizia sta indagando per capire se hanno commesso altri furti in zona.
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