Il dolore
Muore una giovane segretaria
Da tempo combatteva contro una malattia, anche il sindaco in visita al padre dirigente dell’Arci
MONTELUPO. Da tre anni combatteva contro una grave malattia e alla fine ha dovuto cedere. L’energia e la voglia di vivere, che aveva sempre manifestato, non sono state più sufficienti a sconfiggere il male. Elisa Scolafurru, 34 anni, è morta all’ospedale di Empoli e stamani verrà celebrato il funerale nella pieve di Montelupo.
Purtroppo all’inizio dell’anno la malattia si era rifatta avanti e da allora le sue condizioni erano gradualmente peggiorate. Elisa lavorava come segretaria in un calzaturificio, amava la natura, i viaggi e seguiva la sua squadra del cuore, il Milan. In passato, quando era ancora studentessa, aveva giocato a volley. Poi si era dedicata allo studio. Si era diplomata e da 13 anni lavorava.
Una donna vivace, che non si era mai arresa di fronte alla difficile prova che era stata chiamata a sostenere. Sul suo profilo twitter aveva scritto: «Se non ti uccide, ti fortifica».
Tutto il paese si è stretto intorno alla sua famiglia anche perché il padre Natalino è molto conosciuto in paese per la sua attività nel volontariato e nella politica. Carabiniere per quasi venti anni a Empoli, e ora in pensione, è dirigente della casa del popolo di Montelupo. Oltre che responsabile della bocciofila è anche nell’assemblea comunale del Pd. Per cui ieri decine e decine di amici e compagni di partito sono andati a trovarlo, compreso il sindaco Rossana Mori.
«Non c’è stato più nulla da fare - ha spiegato Natalino - la sua vivacità e la sua allegria non sono bastate». Oltre al padre, lascia la madre Giannina, la sorella più piccola Patrizia e il fidanzato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
