Il Tirreno

Empoli

Sindaci contro le nuove tariffe dell’acqua

Sindaci contro le nuove tariffe dell’acqua

«Non tengono conto della volontà che è stata espressa con il referendum del 2011, ma noi purtroppo siamo costretti ad applicarle».

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EMPOLI. Si riunisce oggi, giovedì, la conferenza territoriale numero due dell' Ait (Autorità idrica Toscana) per deliberare la proposta di tariffa del servizio idrico integrato. E i sindaci, con in testa il rappresentante nell’Autorità per il circondario Enrico Sostegni, vogliono manifestare il loro imbarazzo rispetto al sistema di tariffazione che si andrà ad approvare. Perplessi tutti i sindaci ma costretti a dare il loro assenso. «Una tariffa calcolata secondo il metodo provvisorio predisposto, per il 2012 e per il 2013, dall’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica ed il gas) - dice Sostegni - che il legislatore ha individuato come il soggetto cui compete decidere le modalità di calcolo della tariffa del servizio idrico ed approvare in via definitiva la tariffa medesima per i vari ambiti». «Il metodo deciso dall’Aeeg desta non poche perplessità - va avanti Sosetgni - a questo proposito basti pensare che sono oltre diciotto i ricorsi presentati, sia da aziende che gestiscono il sistema idrico, sia da comitati e associazioni, contro questo metodo. L’aspetto più discutibile riguarda la modalità di calcolo degli oneri finanziari che non pare rispondente alla volontà espressa dai cittadini italiani nei referendum del 12 e 13 giugno 2011». Però, pur essendo consapevoli di queste criticità, «che metteremo in evidenza in un ordine del giorno da inviare all’Aeeg, riteniamo corretto approvare la proposta di tariffa per più ragioni - vanno avanti i sindaci».

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