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Vicenda Mac, i lavoratori attaccano la Cgil

Vicenda Mac, i lavoratori attaccano la Cgil

«Vicenda strumentalizzata». Intanto la proprietaria colpita da malore dopo il presidio è stata dimessa

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CAPRAIA E LIMITE. «Basta con le vecchie contrapposizioni dettate dalle ideologie. Difendiamo a gran voce e siamo solidali con la proprietà che sta lottando, come tutti gli imprenditori per mantenere la propria forza occupazionale, in un momento di profonda crisi macroeconomica. Ci auguriamo che cose come queste non si ripetano, perché offendono prima di tutto il senso civico di ognuno di noi e non scoraggino gli imprenditori ad andare avanti nel loro lavoro in un momento in cui, oltre alle difficoltà sopra citate, sono soggetti a questi attacchi ingiustificati». I dipendenti e consulenti della Fralex di Capraia, “gemella” della Mac autoadesivi condannano l’episodio accaduto a margine del presidio della Cgil davanti ai cancelli dell’azienda. Al termine della manifestazione, organizzata per esprimere solidarietà al sindacalista Massimo Menichetti, picchiato a sangue all’uscita da lavoro, un gruppetto di persone si è portato sotto gli uffici della Mac, lanciando alcuni slogan contro la proprietaria Antonella Capaccioli, che ha accusato un malore. Trasportata all’ospedale in ambulanza, l’imprenditrice è stata dimessa dopo alcune ore: «Quanto successo di fronte ai cancelli dell'azienda – si legge nel comunicato dei dipendenti Fralex – non può che provocare sdegno e profonda indignazione per comportamenti incivili, che nulla hanno a che fare con il pacifico manifestare di chi difende i propri diritti. La vecchia ideologia che divideva operai e padroni, non esiste più' da un pezzo, anche se qualcuno non se ne è accorto. Oggi, imprenditori, che faticano e si danno da fare per difendere i posti di lavoro, nel giusto spirito sociale dell'impresa, si vedono attaccati come fossero insensibili predatori. Vogliamo quindi esprimere la piena solidarietà alla signora Capaccioli Antonella ed al signor Gigante Carlo, vittime di un'assurda ed ingiustificata aggressione verbale al termine del piccolo presidio che si è tenuto di fronte agli uffici delle due società protrattosi anche oltre l'orario comunicato in un primo momento».

«Vogliamo prendere la distanze da coloro che in questa situazione cercano solo di creare malumore e tensione, e soprattutto non capiamo il motivo per il quale una nota associazione sindacale (la Cgil, ndr), per chissà quale scopo personalistico, strumentalizzi in maniera distorta, fatti sì condannabili, pregiudicando l'immagine di un'importante realtà industriale che dà lavoro a numerose famiglie». I firmatari: Monica Baldacci, Monica Bertelli, Benedetta Bulleri, Emanuele D’Arrigo, Silvia Giachi, Federico Giannelli, Francesco Giuliacci, Alessandro Materassi, Fabio Mattei, Pietro Palmieri, Claudio Puccetti, Andrea Puccianti, Daniele Puccianti, Marta Santarnecchi.

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