Il Tirreno

Empoli

«Vivaisti, offritegli un posto»

Il manager derubato che ha dato lavoro al ladro ora lo raccomanda nel pistoiese

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CERRETO GUIDI. Lo aveva promesso e lo ha fatto. Dopo aver preso a lavorare la persona che lo aveva derubato nel complesso residenziale che amministra, ora lo raccomanda ai vivaisti. E proprio ai vivaisti perché il ladro che era entrato di notte nelle abitazioni in costruzione a Lazzeretto abita a Pistoia e ha fatto il giardiniere.

Paolo Pedrotti continua a essere protagonista di una storia che ha fatto il giro del mondo: prima ferisce il ladro che era entrato negli appartamenti del residence di cui è direttore e poi gli ha offerto un lavoretto, il taglio dell’erba intorno alle abitazioni in vendita. Il lavoro che il ladro, Marcello Mucci, ha già iniziato a fare è occasionale e allora lo ha raccomandato ai vivaisti.

«Caro vivaista ti scrivo...ma anche a te comune cittadino di Pistoia e dintorni, come certamente ricorderete, sono quel direttore vendite della residenza Ermosa sita in Cerreto Guidi, questi giorni al centro di una bagarre mediatica per avere semplicemente offerto un lavoro ad ore al signor Mucci, da me trovato ad asportare i fili di rame dagli appartamenti». «Avendo saputo dal comandante della stazione di Empoli che non si trattava di ladro ma piuttosto di una persona disperata che per fame si era reso protagonista del fatto - continua nella lettera - mi sono sentito coinvolto e responsabile al fine di trovare una soluzione a questo dramma sociale ed umano».

Ecco la richiesta che fa ai vivaisti. «Vi chiedo appellandomi al vostro buon senso, la disponibilità a dare una mano offrendogli a 8 euro l'ora per svolgere qualsiasi lavoro di giardinaggio poichè questa persona per venire da me deve farsi trenta chilometri per venire a tagliare l'erba e regolare gli arbusti. Troverei più congeniale se potesse rimanere in Pistoia, fermo sempre che le ore di lavoro da me non le perdera'comunque».

«Vi garantisco che nel suo lavoro è fantastico - continua - un cesellatore, se passate dal mio cantiere troverete una specie di Wimbledon». «Dare una mano anche a chi sbaglia, credetemi, vi metterà in pace con voi stessi - aggiunge nel suo appello - avrete certamente una siepe regolare, un praticello da tagliare, non serve assumerlo, sarà un lavoro cosidetto occasionale». E chiude la lettera con un “Per favore....”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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