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Montelupo piange il cavalier Giorgi

Montelupo piange il cavalier Giorgi

Se n’è andato a 98 anni uno dei protagonisti della storia del paese e non solo. Il commosso ricordo del sindaco Rossana Mori

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MONTELUPO. Lutto a Montelupo per la morte del cavalier Lorenzo Giorgi. Ha attraversato da personaggio principale quasi tutto il '900 e, se fosse stato per la sua voglia di vivere di operare, avrebbe sicuramente fatto altrettanto anche con il nuovo millennio. Certamente i suoi 98 anni erano tali solo per l'anagrafe. Dalla partecipazione alle tragiche vicende della seconda guerra mondiale, alla ricostruzione del dopoguerra (fu il primo vigile urbano nominato direttamente dagli alleati, poi Comandante fino al 1980), al ruolo da presidente nella sezione locale dell'associazione Combattenti e Reduci (di cui anche presidente onorario della sede di Firenze) nel rilancio della Filarmonica Nardini, Giorgi ha attraversato da protagonista buona parte della sua vita. «Con Lorenzo scompare una parte importante della memoria storica di questo paese – scrive, nel suo ricordo, il sindaco Rossana Mori – una memoria non solo legata ai "grandi avvenimenti" che visse direttamente sulla sua pelle, ma che ci veniva in soccorso anche nelle "cose" di tutti i giorni. Infatti era lui, nelle frequenti visite in Comune, che ci ricordava fatti ed aspetti di cui, magari non avevamo sufficiente conoscenza (la scomparsa di un vecchio dipendente dell'amministrazione, la celebrazione di un importante evento…). Amava profondamente la sua città, a cui affiancava un profondissimo rispetto per le istituzioni. Per narrare e ricostruire le vicende di cui Giorgi è stato protagonista ci sarà tempo, anche se, per fortuna, almeno in parte, lo stesso Lorenzo aveva provveduto a metterle nero su bianco in un libro uscito qualche anno fa intitolato, non a caso, "Un'avventura umana per le strade della storia". Ed è stata davvero una viaggio il suo, percorrendo quasi per intero quello che potremo chiamare, parafrasando il titolo di una celebre opera, il "secolo lungo". Montelupo perde una figura importante, un punto di riferimento. Con la sua scomparsa se ne va un amico della comunità, dell'Amministrazione. Ma lo voglio dire senza riserve, se ne va anche una persona che con il tempo è diventato un amico personale, sempre leale nei miei confronti e i cui consigli, elargiti con generosità, ma anche con discrezione mi sono serviti per orientarmi nella mia, di avventura umana, perlomeno in quella di Sindaco. Ciao Lorenzo, che la terra ti sia lieve».

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