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CASTELFIORENTINO

Centro trasfusioni, incontro all’Asl

Oggi si parlerà del suo futuro e di una eventuale ristrutturazione

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CASTELFIORENTINO. Durante il consiglio comunale aperto sull'ospedale Santa Verdiana di Castelfiorentino, Isa Mancini, vicepresidente regionale Avis Toscana, è intervenuta, fra i tanti presenti, per puntualizzare un aspetto fondamentale che riguarda la sua associazione: il centro trasfusionale all'ospedale non si tocca e questa potrebbe essere l’occasione per gettare le basi di un potenziamento e un restyling che da anni questi locali attendono. Un centro trasfusionale che è la stessa Isa Mancini a confermare che non sarà spostato al San Giuseppe di Empoli e lo ribadirà, assieme a tutte le associazioni di volontariato che si ritroveranno, oggi alle 18 a Castelfiorentino di fronte alla Asl 11 che ha convocato questo incontro, guidato dal direttore sanitario Renato Colombai. Le sue parole hanno strappato più di un applauso di fronte a 400 persone e all'assessore regionale alla sanità che ha gradito l’intervento e le parole di Isa Mancini.

La riunione di oggi ha messo preoccupazione, fra i volontari della stessa Avis, perché, si spiega in una nota diffusa «voci di ogni tipo si sono susseguite e vertevano anche sulla sopravvivenza o meno del centro trasfusionale a Castelfiorentino».

Una vicenda che poi è rientrata ma che adesso fa concentrare il dibattito su altri temi. Saranno quindi due i punti di discussione: il primo legato alla possibilità di interventi che possano rendere maggiormente moderno e più accogliente l’attuale centro trasfusionale, il secondo invece capire, in base al trasferimento di alcuni servizi al San Giuseppe, cosa potrebbe accadere ad alcune attività specialistiche legate alla donazione. Durante il consiglio comunale sono stati resi noti i dati della sezione trasfusionale di Castelfiorentino: le donazioni sono state 4448, (3001 di sangue intero, 1382 di plasma, 65 di plasma – plastinaferesi), 50 sono le visite per donazioni (42 di sangue cordonale, 7 di midollo e 1 latte), 387 trasfusioni ambulatoriali, 213 infusioni di ferro, 141 salassi, 37 prime visite, 496 visite di controllo, 386 prelievi venosi per controllo e 600 esami immunoematologici. La nota diffusa dall’ Avis è poi molto chiara: «I riflessi su quando verranno spostati i reparti saranno molto pesanti, perché verrà a mancare tutta la parte della terapia trasfusionale».

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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