Operaio pestato, in 19 dissentono sul «clima di terrore»
Per un gruppo di colleghi del sindacalista ferito i rapporti nell’azienda di Capraia sono buoni. E criticano anche alcune scelte fatte dalla Rsu
CAPRAIA. «In azienda non regna assolutamente un “clima di terrore” come da più parti è stato detto». A dichiararlo sono 19 colleghi dell’operaio pestato di fronte all’azienda Mac di Capraia che pur condannando il gesto subito dal collega vogliono precisare alcuni aspetti. «Si collabora in modo costruttivo per il bene di un'azienda - dicono - che nonostante il periodo di crisi economica sta trovando sempre nuovi spazi di mercato e dà la possibilità ad ognuno di noi di lavorare dignitosamente». «Siamo convinti dell'estraneità della dirigenza all'aggressione subita dal nostro collega Massimo Menichetti - continuano - ed il disinteresse riguardo a quello che è successo è solo apparente. La situazione a cui si è arrivati è grave, ma figlia di disaccordi e prese di posizioni poco diplomatiche, di atteggiamenti di continuo scontro o provocazione e negoziazioni di cui noi dipendenti siamo stati talvolta tenuti addirittura all'oscuro. E l'operato di Menichetti in veste di rappresentante sindacale a volte ci ha lasciati perplessi».
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