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Empoli

Prodotti biologici cultura e gioventù così rinasce il circolo

di Filippo Cioni
Prodotti biologici cultura e gioventù così rinasce il circolo

La ricetta di Brusciana contro l’aumento di spese e bollette Il presidente: «Merito dei ragazzi, qui li facciamo esprimere»

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EMPOLI. Coinvolgere giovani e meno giovani attraverso la cultura. Che può essere quella della musica, del teatro, dell'arte ma anche del cibo. Al circolo Arci di Brusciana ogni mese la cultura si riassume in un cartellone di eventi, concentrati il venerdì e il sabato di ogni settimana. Unico nel suo genere, studiato ad hoc per coinvolgere band e artisti del nostro territorio e non solo. Nel locale di via Senese Romana, inoltre, esiste anche una cultura della cucina ben precisa, che passa attraverso prodotti biologici certificati e non.

A Brusciana il venerdì c'è la cena rigorosamente bio, anche la pizza è fatta con farina biologica, e nel locale si possono acquistare prodotti naturali di aziende agricole del territorio. Una particolarità nel panorama dei nostri circoli. «Offriamo un menu bio a prezzi di circolo - spiega la consigliera Marina Capezzone - una scelta precisa che abbiamo fatto per dare la possibilità ai cittadini di trovare del cibo il più naturale possibile a prezzi bassi, acquisendo anche una consapevolezza di ciò che mangiano, possono valutare le etichette dei prodotti evitando di consumarne di ingannevoli che danneggiano la nostra salute». A Brusciana il biologico è un punto di riferimento, tanto che viene organizzato anche un mercato contadino con prodotti bio e artigianato locale il quarto sabato del mese coinvolgendo aziende e associazioni.

Rientra nel cartellone di eventi promosso mensilmente, ogni fine settimana a Brusciana puoi trovare anche una mostra di arte oppure musica live, portata da gruppi musicali della zona e non solo. Durante la settimana l'attività non si ferma, visto che il locale è sempre pronto ad ospitare associazioni e altre iniziative, come per esempio presentazioni di libri o conferenze. Oggi sono i giovani i protagonisti di una vera rinascita del circolo che, appunto, passa dalla cultura.

Marina Capezzone ha 25 anni, è empolese e studia giurisprudenza. «A metà del 2012 il circolo ha cambiato gestione e io con altri giovani siamo entrati a farne parte - spiega Marina - da allora ci siamo impegnati per fare avvicinare più persone, in particolar modo giovani, alla struttura. Il cartellone di eventi che proponiamo ha questo preciso intento e i nostri locali sono sempre aperti per chi voglia dire la sua, con l'arte, con la musica, con il teatro, il cinema o altre forme d'arte. Oggi possiamo dire che ci stiamo riuscendo».

A Brusciana c'è anche un corso di bio danza, di musica e danza africane, un corso di teatro contemporaneo. Un aggettivo che si ritrova nel motto del circolo, che si definisce appunto una "Casa del popolo contemporanea". «È autogestita interamente da soci volontari, oggi siamo un centinaio - spiega ancora Marina - in un periodo in cui le case del popolo si fanno sempre più rare noi vogliamo invertire la tendenza, essere in questo senso contemporanei, con eventi di tutti i tipi che rilancino il circolo e la sua importanza sociale di aggregazione, è anche il motivo che ci spinge a passare molte ore del nostro tempo qui dentro, senza percepire niente in termini di denaro».

Insieme ai soci storici e più anziani, oggi a Brusciana c'è uno stuolo di ragazzi dai 20 ai 30 anni che sono diventati l'anima della struttura. Qualcuno arriva anche da fuori l'Empolese Valdelsa. Da loro passa l'organizzazione del circolo, sono loro ad aver ristrutturato anche parti dell'interno, come il salottino davanti al bar o la sala cucina, ripitturata per dare un tocco più moderno ad un immobile che risale al dopoguerra. Una parete interna è invece stata lasciata bianca, e lì che gli artisti che si rivolgono al circolo possono esporre le loro opere. A Brusciana l'autogestione comporta che i ragazzi svolgano funzioni diverse e tutti si assumano responsabilità. Ci sono gli addetti alla cucina, c'è chi come Rita Vannelli, nella vita infermiera, si occupa della programmazione musicale, Marina Capezzone e Fancesco Mugnari seguono l'organizzazione delle mostre. Ognuno è pronto a dare un mano, come per esempio nella gestione del bar. Simone De Fazio, Giulia Panichi, Alessandro Baronti, Beatrice Nutini, Kabir Campinoti sono tra le anime del circolo. Anche se i nomi, fondamentali, sono molti di più. Francesco Mugnari, 24 anni di Capraia, tiene il corso di teatro contemporaneo, due sue allieve sono Anna Street e Chiara Caruso. Si svolge al piano superiore dell'immobile. «Ho studiato Dams a Bologna - spiega Francesco - sono diventato socio del circolo con la nuova gestione, ho portato qui la mia passione e oggi il mio corso ha 10 allievi, molti dei quali frequentano la struttura. La cosa bella dell'Arci è che dà spazio a tutti, perciò i circoli sono luoghi da difendere e noi ci siamo impegnati perché non morisse». Ne è debitore il presidente Giuliano Cecconi, 75 anni, alla guida da 30 che non smette mai di ringraziare i "suoi" ragazzi. «Negli ultimi anni il circolo era in difficoltà, anche per l'ubicazione non diretta sulla strada principale che attraversa la frazione già di per se molto piccola. C'era la necessità di richiamare gente e i ragazzi che sono entrati nella gestione si sono presi questa briga ottenendo successo e facendo tornare a vivere il circolo. C'è chi studia e chi lavora, ma si impegnano lo stesso molto per difendere questo luogo. Anche se oggi non è facile. Le bollette aumentano, c'è la manutenzione da fare, servono iniziative per pareggiare i conti e questi giovani ce la mettono davvero tutta. Non è vero che oggi i giovani non si impegnano, venite a Brusciana e lo vedrete. Credo che gli vada data anche la possibilità di esprimersi come questo circolo ha fatto. Ne facciamo tutti parte perché è un'associazione che permette l'aggregazione e soprattutto non fa distinzioni, adesso spero solo che qualche giovane prenda il mio posto alla guida».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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