Sicurezza
Intitolata a un papa che cacciò da Roma prostitute e fornicatori
EMPOLI. Attraversando l’abitato di Ponzano, presso il piccolo ponte (costruito nel 1903) che scavalca il torrente Orme nella direzione che conduce alla via di Sottopoggio sorge il piccolo edificio...
EMPOLI. Attraversando l’abitato di Ponzano, presso il piccolo ponte (costruito nel 1903) che scavalca il torrente Orme nella direzione che conduce alla via di Sottopoggio sorge il piccolo edificio parrocchiale consacrato a San Pio V. In questa zona nel Medioevo era presente un oratorio consacrato al martire Ponziano, del quale però non restano tracce. Su iniziativa del proposto della Collegiata di Empoli Sebastiano Zucchetti, il Capitolo dell’Opera di Sant’Andrea stabilì, nel 1699, di erigere l’attuale chiesa, praticamente a ridosso dell’argine del fiume; contribuirono a finanziare la costruzione dell’edificio – così come attesta una lapide nella controfacciata - sia il Granduca Cosimo III che il senatore Scarlatti, proprietario di vasti possedimenti nella zona. Il 3 ottobre del 1700 avvenne la solenne consacrazione.
L’edificio si presenta con una semplice facciata a capanna e pianta ad aula rettangolare. In origine vi era soltanto l’altare maggiore, i cui plinti recano ancora lo stemma del proposto Zucchetti; su tale altare fu collocata una tela raffigurante San Pio V in adorazione del Crocifisso. Oggetto di un recente restauro, ha recuperato una notevole brillantezza cromatica. Nei primi decenni del Settecento il canonico Antonio Michelucci, titolare dell’offiziatura, aggiunse i due altari, dotati di mensa lapidea e dislocati lungo le pareti laterali, dedicati il sinistro al Santissimo Sacramento e l’altro alla Trinità. Prima del 1754 la mostra lapidea dell’altare maggiore fu collocata presso l’altare sinistro, nel quale fu creata una nicchia destinata ad ospitare il reliquiario del Santo Pontefice; alla fine di quel secolo un’immagine della Madonna Addolorata sostituì il reliquiario.
Nel 1794 fu costruito il piccolo campanile a vela, addossato alla costruzione, mentre nel 1826 fu eretta la canonica. L’intitolazione di chiese a San Pio V è piuttosto rara. Pio V, al secolo Antonio Ghislieri nacque a Bosco Marengo il 17 gennaio 1504 e morì a Roma, il 1º maggio 1572; fu il 225º papa della Chiesa cattolica. Apparteneva all'Ordine dei Frati Predicatori (domenicani). Venne canonizzato da Clemente XI il 22 maggio 1712. La sua memoria liturgica è il 30 aprile. Alla morte di Pio IV, il 7 gennaio 1566, fu inaspettatamente eletto Papa. Pio V era di carattere rigido e intransigente, e cercò con ogni mezzo di migliorare i costumi della gente emettendo bolle, punendo l'accattonaggio, vietando il dissoluto carnevale, cacciando da Roma le prostitute, condannando i fornicatori e i profanatori dei giorni festivi. Difese strenuamente il vincolo matrimoniale, infliggendo pene severe agli adulteri. Curò, inoltre, la pubblicazione del catechismo romano, del breviario romano riformato e del messale romano. Conferì nuovo impulso all'Inquisizione Romana, lui che era stato inquisitore generale.(p.s.)
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