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Il pestaggio preoccupa l’Assoindustria

Il pestaggio preoccupa l’Assoindustria

Il presidente sul sindacalista picchiato: «L’associazione e l’azienda non si sono affatto disinteressate»

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EMPOLI. Dopo la vicenda del pestaggio del sindacalista fuori da un’azienda, esprime preoccupazione anche l’Associazione industriali. «Avevo ritenuto più opportuno non intervenire ‘a caldo’ sulla vicenda, anche per non interferire sul lavoro delle autorità competenti, a cui va la mia più totale fiducia; sono convinto che faranno, in breve tempo, piena luce sull’accaduto - spiega il presidente Simone Campinoti - essendo, però, stata chiamata in causa l’associazione che rappresento intervengo per dichiarare tutta la mia preoccupazione per quanto avvenuto, nei giorni scorsi, all’esterno della fabbrica della Mac Nastri».

«E desidero ribadire come avevo fatto ieri in via non ufficiale col sindacato che da parte di Confindustria non c’è né disinteresse, né tantomeno una sottovalutazione degli eventi - va avanti Campinoti - Dispiace di leggere certe affermazioni sulla stampa; soprattutto perché i vertici Cgil conoscono la sensibilità e l’attenzione di Confindustria sulla vicenda; sanno che c’è stato un interessamento ai vari livelli del sistema associativo per fare piena luce sull’accaduto; e sono informati dei contatti continui che ci sono stati fra l’azienda - suo malgrado coinvolta - e le forze dell’ordine. Il motivo di quest’assenza mediatica è dovuto solo al fatto di non soffiare sul fuoco dell’allarme sociale e della conflittualità in un momento storico difficile e delicato come questo».

In questo caso siamo «di fronte a un fatto di violenza e gravità inaudita, che condanniamo senza appello - continua Campinoti - in merito alle accuse lanciate alla stessa azienda, posso testimoniare che si tratta di colleghi preoccupati e dispiaciuti come tutti noi, che si stanno tenendo informati costantemente, pur non andando sui giornali; gli imprenditori abituati a lavorare a testa bassa e senza clamore sanno che tutto questo può danneggiare il clima aziendale, la fiducia e da ultimo l’impresa stessa. E sono, come noi, in attesa che venga fatta chiarezza su un evento che ci amareggia e da cui prendiamo fermamente le distanze».

Solidarietà al sindacalista dai due parlamentari di zona. «Non si può accettare la violenza, mai, tantomeno quando si tratta di intimidazione!» così Laura Cantini e Dario Parrini, parlamentari del Pd, sull'aggressione al delegato della Rsu picchiato. E dicono: «Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla persona aggredita. Si tratta di un episodio molto grave che non consente sottovalutazioni e minimizzazioni e che è tale da richiedere a tutti una risposta forte, corale e unitaria».

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