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Casa di legno? Cento euro in un anno per riscaldarsi

Casa di legno? Cento euro in un anno per riscaldarsi

A Fucecchio parte uno dei cantieri con questa nuova tipologia di costruzione Il consorzio Casa service: «Si risparmia anche per la struttura, fino al 15%»

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FUCECCHIO. Non solo case in legno, ma una cultura del costruire bene, risparmiando denaro e rispettando criteri di eco sostenibilità. Si tratta delle idee guida della bioedilizia adottate dalla rete di imprese empolesi di Casa service, costituita per volere di sei aziende di Fucecchio, Castelfiorentino ed Empoli. Per far fronte ad una crisi economica sempre più profonda e, in particolare, del settore immobiliare, sei imprenditori specializzati in diversi rami dell’edilizia si sono riuniti intorno all’idea del giovane imprenditore Gianfranco Zaccagnino, titolare dell’impresa Z&M serramenti e del geometra Fulvio Cantini. Con loro anche Marco Vannuzzi, uno dei responsabili di Futurges, Alberto Luchetti della Luchetti, la “Cini”, la “Fioravanti e Cambi” di Castelfiorentino e Elettritalia di Fucecchio. L’idea è stata quella di creare una realtà territoriale di primo piano che offrisse diversi servizi nel settore ed in particolare si occupasse della costruzione di case in legno. Dopo un anno e mezzo di attività, la novità sta lentamente guadagnando la sua fetta di mercato anche nel circondario. Un cantiere è stato già aperto in Valdelsa e ad oggi stanno lavorando per aprire altri tre cantieri sul circondario. Di cui uno anche a Fucecchio. «Con il legno si può costruire e costruire bene – dichiara Gianfranco Zaccagnino» che poi spiega come il “costruire bene” sia una rarità oggi. «Da una serie di consulenze gratuite che abbiamo fatto sul territorio - spiega ancora - abbiamo appurato che le aziende del settore costruiscono anche senza garanzie e competenze tecniche specifiche».

Un dato a dir poco preoccupante. «Il problema maggiore è il risparmio di materiali che, è vero, è un risparmio anche per il cliente – continua l’imprenditore – ma che vuol dire maggiore dispersione di calore e quindi aumento dei consumi, meno garanzie anti sismiche e dispersione acustica». «Dai dati che ci sono stati forniti sull’acustica, le strutture in legno producono un abbattimento di 40 decibel di rumore del muro esterno e 50 decibel tra unità abitative - va avanti - Questo pannello ha la consistenza di un vero e proprio muro, composto da tre a otto strati di legno, fissati incrociati tra loro e spessi circa due centimetri l’uno. In pratica, la struttura portante della parete in legno che poi viene ulteriormente inspessita da un rivestimento in fibra, uno in fibra di gesso, una contro-parete ferro che contiene gli impianti elettrici ed idraulici, ed un ulteriore cappotto esterno di contenimento. Una solidità che garantisce anche un’alta capacità di resistenza alla combustione». «Molte persone ci hanno chiesto: la casa di legno va a fuoco più facilmente? – si spiega dal consorzio – la casa in legno non brucia più facilmente di una casa tradizionale. Ma quali sono i costi di una casa in legno? «La struttura garantisce una efficienza energetica che, facciamo il caso, permetterebbe ad una casa di 100 metri quadrati - si spiega ancora -di essere riscaldata anche con 100 euro l’anno. Il primo, grande vantaggio sarebbero i costi delle bollette, che garantirebbe ad una famiglia di recuperare in dieci-quindici anni i costi sostenuti per una casa ad alta efficienza energetica di questo tipo. Ma se paragoniamo quanto costerebbe una casa di legno, a parità di criteri qualitativi di una struttura tradizionale, la stima sarebbe fino al 15% in meno di una casa normale. I costi al metro quadro oscillano tra 1.500 e 1.800 euro con dei tempi di consegna molto brevi, garantiti in un massimo di sei mesi.

Antonio Lanza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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