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Mercati a rischio il Primo Maggio

Mercati a rischio il Primo Maggio

Fucecchio e Certaldo verso il “no” per rispettare la Festa dei lavoratori, ambulanti sul piede di guerra

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FUCECCHIO. I venditori ambulanti rischiano di veder sfumare un appuntamento con il mercato settimanale a Fucecchio e a Certaldo. E sono pronti a ribellarsi. Il motivo? Quest’anno il Primo maggio è di mercoledì, giorno dedicato allo shopping tra i banchi nei due centri dell’Empolese Valdelsa. Dove però i regolamenti comunali prevedono che in caso di festività l’appuntamento col mercato va anticipato di un giorno, a meno che il Comune non conceda una deroga. Che l’Anva Confesercenti ha chiesto, ma che i municipi non sembrano intenzionati a concedere.

Il motivo è strettamente ideologico: le amministrazioni comunali vorrebbero garantire a tutti il rispetto della Festa dei lavoratori. I venditori ambulanti dal canto loro rimarcano che la stragrande maggioranza delle attività sono a conduzione individuale o familiare e rivendicano il diritto a scegliere se lavorare o meno.

La partita è “pesante”, perché tra Fucecchio e Certaldo ci sono in ballo circa trecento banchi. I cui titolari si rifiutano di anticipare l’appuntamento. Chiamato in causa, il coordinatore di Confesercenti, Lapo Cantini, spiega così la preoccupazione degli ambulanti: «Anticipare il mercato al martedì – sottolinea – significa perdere un mercato. Perché gli ambulanti che hanno il banco a Certaldo o a Fucecchio il mercoledì durante tutto l’anno, evidentemente sono presenti altrove il martedì. E quindi sarebbero costretti a rinunciare a uno degli appuntamenti».

Un sacrificio non da poco considerano la situazione economica generale: «Non sappiamo ancora quali siano le intenzioni delle amministrazioni comunali. Noi abbiamo chiesto la deroga, e per il momento non ci è stata data una risposta. Ma diventa difficile – in un momento come questo – spiegare a chi ha un’attività del genere che è obbligato a rinunciare a un mercato per un motivo ideologico. Non dimentichiamo poi che i dipendenti sono pochissimi: si tratta quasi esclusivamente di attività a conduzione familiare».

Ancora nessun segnale comunque da Certaldo, mentre da Fucecchio arriva la presa di posizione dell’assessore al commercio Massimo Talini: «L’argomento sarà in discussione in giunta domani (oggi, ndr). Per quanto mi riguarda sono contrario a far svolgere il mercato nel giorno della festa dei lavoratori. È vero che si tratta in buona parte di imprese individuali o familiari, ma ci sono anche dei dipendenti. E ritengo che abbiano il diritto a fare festa il Primo maggio. La mia idea è di non concedere la deroga, ma una decisione definitiva sarà presa dalla giunta». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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