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GLI INTERVENTI

In platea arrabbiati e determinati «I servizi devono rimanere tutti»

In platea arrabbiati e determinati «I servizi devono rimanere tutti»

CASTELFIORENTINO. Numerosi gli interventi dalla platea. Tra questi Isa Mancini (Avis Empolese Valdelsa): «Marroni ha preso un impegno, che viene qui fra due mesi. Ci voglio credere - ha detto - Noi...

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CASTELFIORENTINO. Numerosi gli interventi dalla platea. Tra questi Isa Mancini (Avis Empolese Valdelsa): «Marroni ha preso un impegno, che viene qui fra due mesi. Ci voglio credere - ha detto - Noi tra due mesi saremo qui. Lui ha preso anche l'impegno di mantenere i 40 centri trasfusionali, tra cui c'è Castelfiorentino e per noi è fondamentale. Cinquemila donazioni nel 2012 ci sono state a Castello e tante altre attività che possono essere fatte solo se a Castello c'è un ospedale». Gianni Carpitelli (per i commercianti). « Qui abbiamo avuto una sollevazione popolare con tremila firma. Il fatto che pensavate che ci fosse meno partecipazione significa sottovalutare la gente: la prossima volta più che un consiglio comunale aperto facciamo un consiglio comunale all'aperto. 3.500 persone ci hanno messo faccia e indirizzo. La popolazione è arrabbiata e disillusa».

Regina Venturi (Associazione volontari ospedalieri) ha esternato il suo sconforto. « Io credo che avete iniziato a fare dei conti in nome della globalizzazione della salute e di un budget che non si può più raggiungere. Voi dovete fare il bene comune, iniziate dai più deboli. Per me è stato uno choc. Un mese e mezzo fa abbiamo avuto incontro con il cardinale Betori. Il nostro ospedale è un esempio da seguire. Poi abbiamo appreso che il nostro servizio va a farsi friggere. Ma ci volete prendere in giro?».

Giampiero Longaresi (dello Spi Cgil) ha avuto parole più equilibrate. «Io al progetto ci credo - ha spiegato - è importante che l'assessore abbia confermato l'impegno. La radiologia deve restare qui: serve al territorio e per non intasare Empoli e Fucecchio».

Numeosi anche gli interventi politici. «Nicola Nascosti (Pdl): «Per alcune patologie si veniva noi empolesi a Castello. Prima l'Asl 11 era fiore all'occhiello proprio perché aveva quattro ospedali. Castello non deve pagare i deficit di altre Asl. Che non si perda una virgola di quello che l’assessore Scaramuccia ha portato nel 2010 come servizi sanitari. Qui è mancata la chiarezza da parte dell'Asl. Fra due mesi vogliamo chiarezza. E l’assessore deve scongiurare lo spezzatino dei servizi».

Dure le parole di Laura Cantini: «La prossima volta si deve fare in un ambito più grande. A Marroni dico che questa comunità difficilmente fa manifestazioni di protesta, perché è gente che ragiona, vuole approfondire, come indole storica c'è la capacità, o il difetto, di ritrovarsi e mediare. Quelle tremila firme sono solo una parte della gente che è smarrita, arrabbiata, perché è stato fatto un errore enorme, si deve recuperare l'errore di non aver coinvolto la gente nonostante una cosa così grave, nonostante il trasferimento sia già in corso. Non possiamo aspettare due mesi, bisogna recuperare prima le relazioni. Caro Porfido, hai gestito proprio male questa storia. Questo è uno spregio, che non è sopportabile». E per Vasco Galgani, presidente Camera di commercio: «C’è stato un percorso opaco. C'è stato corto circuito comunicativo».

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