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A Catignano c’è una chiesa da salvare

A Catignano c’è una chiesa da salvare

Gli abitanti della piccola frazione di Gambassi, costretti anche a ritrovarsi in un garage per le funzioni generose, si mobilitano per riavere il luogo di culto e proteggere un prezioso organo

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CATIGNANO. Una chiesa da salvare. È quella di Catignano e lo chiedono gli abitanti del piccolo centro nel comune di Gambassi Terme e della vicina Varna. Da fine 2004 la chiesa di San Martino a Catignano, infatti, è stata chiusa. La sua stabilità è a rischio e quindi anche l’incolumità degli stessi fedeli se ci entrassero. Ma questa comunità non si è persa d’animo, non si arrende all’idea di non avere più una chiesa dove pregare e poter officiare messe, matrimonio, funerale o battesimi. E per questo ha deciso di guardare avanti, cercando soluzioni, anche molto curiose, come la decisione di ritrovarsi, pregare e celebrare la messa in un garage della signora Franca Bucalossi che in passato ha messo a disposizione il suo locale. Fu don Armando Volpi, ora deceduto, a guidare i fedeli dal 20 novembre 2004 all’8 maggio 2005 in questo garage. Ma dal 1996 Catignano non ha più neanche un parroco. L’idea, però, è quella di salvare anche l’organo che ha un valore storico e non solo.

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