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Restano quaranta giorni per salvare 147 posti

Restano quaranta giorni per salvare 147 posti

Corteo spontaneo in centro dei lavoratori della Shelbox per il mancato accesso alla cassa integrazione straordinaria: «Siamo pronti a bloccare il traffico»

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CASTELFIORENTINO. Quaranta giorni di tempo per trovare una soluzione. Per capire se c’è davvero un possibile acquirente e mettere le sue intenzioni nero su bianco. Altrimenti scatterà la mobilità per 147 dipendenti della Shelbox di Castelfiorentino. Uno spettro che dopo la fumata dera nell’ultimo incontro con il curatore fallimentare si è improvvisamente fatto più concreto. E che ha spinto i dipendenti dell’azienda di case mobili, riuniti ieri mattina in assemblea, a improvvisare un corteo per le vie del paese. Una manifestazione spontanea, dettata dalla rabbia e dalla disperazione.

Un tentativo, l’ennesimo, di alzare la voce, di accendere i riflettori, di chiedere aiuto. Un grido disperato che ha trovato – ancora una volta – la piena solidarietà del paese che ha assistito con un mix di partecipazione e malinconia al corteo. Perché con la solidarietà non ci si mangia. Questi lavoratori non riscuotono lo stipendio da quattro mesi. Lottano con grande dignità, portano avanti il presidio. Ma ormai sono allo stremo. Alla vigilia dell’incontro con il curatore fallimentare Mario Marchini era stato spiegato ai lavoratori che per garantire l’accesso all’ammortizzatore sociale era necessario un documento – non vincolante – sottoscritto da un privato che manifestasse l’interesse ad approfondire la situazione economica dell’azienda.

Il documento c’è, ma a quanto pare non basta più: «E il dramma – sbotta Massimo Simoncini della Rsu – è che se non si trova una soluzione, il 18 maggio ci ritroviamo tutti in mobilità». Con ripercussioni tragiche per un territorio come la Valdelsa, già messo alle corde dalla crisi: «Per questo abbiamo deciso di attraversare tutti insieme le vie del centro, fino a raggiungere il municipio. Il sindaco Occhipinti era assente e ci ha ricevuto l’assessore Giglioli, che ci ha confermato ancora una volta il pieno supporto del Comune». Che sarà presente al prossimo incontro istituzionale (con sindacati, Provincia e Regione), in programma domani. Intanto i lavoratori stanno pensando a nuove iniziative di protesta: «Siamo pronti a bloccare il traffico: vogliamo la cassa integrazione straordinaria, senza se e senza ma». È l’unica strada per garantire loro un reddito e contemporaneamente lavorare per cercare di intavolare una trattativa seria con un possibile acquirenti.

Altrimenti 147 famiglie della Valdelsa si ritroveranno in ginocchio. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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