Sicurezza
Quello del Pozzale è l’unico circolo che non dorme mai
Resta aperto 365 giorni fra attività culturali e ricreative Il presidente Viti: «Qui è tutto gestito da noi volontari»
EMPOLI. È il circolo che non dorme mai. Non ci sono giorni di chiusura all'Arci di Pozzale, dove la saracinesca non si abbassa nemmeno per le festività. Aperto 365 giorni all'anno, realtà che oggi conta 300 soci, lì dove è nato il famoso Premio ketteraio Pozzale, intitolato a Luigi Russo, e dove, da anni, viene difeso un preciso intento: fare attività culturale, sociale e ricreativa. È il circolo della famosa Sala delle Rose, ci sono passati i grandi della musica italiana e ancora oggi continua ad essere un fulcro dell'immobile di via Sottopoggio per San Donato. Un locale storico tirato su nel 1945 come risposta alla tragedia della guerra, un recupero di forze materiali e morali, le stesse che lo animano anche oggi. Dove le numerose stanze e sale ospitano associazioni, eventi, feste. Dove i muri si tengono stretti foto storiche bellissime.
Il presidentissimo. E dove, appunto, non si dorme mai. Perché al Pozzale tutto è autogestito dai soci, a turno, che si sono impegnati a fare in modo che il circolo non chiuda nemmeno a Natale o a Pasqua. Ne va fiero il presidente Massimo Viti, 47 anni, nella vita autista di mezzi pubblici. Entrò nel consiglio dell'Arci che aveva 17 anni. Da 20 è alla guida del circolo, ci ha passato metà della vita. Lui che è nato e cresciuto a Pozzale e quel luogo se lo sente addosso. «Niente qui è dato in gestione a terzi – spiega Massimo – si occupiamo di tutto da soli, a turno, gratuitamente e con dispendio enorme di energie. Ognuno sacrifica una buona parte del proprio tempo per fare in modo che il locale sia sempre aperto alla popolazione e offra qualcosa». Anche se questo comporta costi di gestione più alti. «È così – continua Massimo – ma sarebbe peggio tenere chiuso, morirebbe un po' tutto il paese. Con le nostre iniziative riusciamo a sopperire alle spese, anche se oggi è sempre più dura. Abbiamo costi maggiori da sostenere, solo quello della spazzatura è triplicato, ciò che avanza lo rinvestiamo nel sociale. I circoli non hanno sovvenzioni speciali, pur avendo una valenza sociale molto importante sono messi sullo stesso piano dei privati. Alla fine grava tutto sulle spalle dei volontari». Quando chiedi a Massimo perché abbia dedicato 20 anni della sua vita anche al circolo e all'associazionismo, non esita. «Fare attività come la nostra è far vivere una comunità, il nostro impegno ha una valenza sociale. Mi dispiace che a Empoli città, realtà come queste siano sparite, i circoli sono rimasti di fatto solo nelle frazioni. Il perché è semplice, solo qui è sopravvissuto il senso della comunità. Un senso che va difeso».
Le iniziative. Per farlo, al Pozzale gli eventi e le iniziative certo non mancano. Sono ospitate tre scuole di teatro e due di ballo, c'è la sede del Vespa Club Empoli e del Moto Club Hunter, il Gruppo di Acquisto Solidale, si organizza un campionato di improvvisazione teatrale, c'è una squadra di biliardo, due sedi di partito, e poi la tombola, presentazioni di libri, tante feste durante l'anno compreso il raduno del Moto Guzzi, la festa del circolo dell'8 marzo dedicata a tutti i volontari, la sagra del carciofo e serate gastronomiche ricreative. «Abbiamo sempre cercato di dare ai cittadini, in primis ai giovani, un ambiente sano e pulito dove ritrovarsi – spiega la vicepresidente Simona Biancalani, parrucchiera 50enne – qui, per esempio, non è mai entrata una slot machine. Si fa cultura, ricreatività ma in modo “pulito”. È attivo un doposcuola da tre anni per gli studenti delle elementari del paese che, due volte alla settimana, vengono al circolo e sono seguiti nei compiti da alcune studentesse universitarie. Ovviamente volontarie. Inoltre il circolo dà spazio a molte associazioni offrendo i propri spazi, tra cui Dopo di Noi, Libera, Astro, la Cooperativa Orizzonti, Cielo d'Africa solo per citarne alcune. Riusciamo a coinvolgere persone in una fascia di età dai 10 ai 90 anni, organizzando in media due eventi al mese».
La “memoria” e la ragazza. Tante attività, insomma, come tante sono le anime del consiglio direttivo. Al suo interno, infatti, c'è lo “storico” Giorgio Carmini che di anni ne ha 87 ma anche Claudia Bellucci, 18 anni, che fa anche parte della commissione giovani e cultura. «Mia sorella segue il doposcuola – spiega – così mi sono avvicinata a questa realtà, per diventarne poi parte. Studio ragioneria e per me il circolo non è solo un passatempo, ma l'occasione per promuovere iniziative che riescono a coinvolgere un'intera popolazione. C'è solo il rammarico di non vedere molti giovani della mia età nel consiglio, sono molto più attivi nella commissione dedicata all'organizzazione degli eventi». Roberto Nocilla manda avanti un progetto con il Centro Studi Teatrali che ha sede al circolo. «Coinvolgiamo le scuole dell'infanzia e le elementari in progetti teatrali con particolare attenzione verso le classi con bambini handicappati. Al Pozzale coinvolgiamo cinque sezioni. Ogni anno al circolo avviene un saggio finale, all'Arci abbiamo trovato un punto di riferimento importante».
Il consiglio direttivo. Ed eccola, dunque, la composizione di un consiglio direttivo variagato. Che proprio per questo, però, riesce a fare del circolo Arcl del Pozzale una cosa speciale. Ovvero il circolo che non dorme mai, quello che vive 365 giorni. E addirittura 366 quando l’anno è bisestile. Presidente Massimo Viti, vicepresidente Simona Biancalani. Segretaria: Alice Pistolesi Amministratore: Mauro Faraoni Consiglieri: Vinicio Balducci, Claudia Bellucci, Giorgio Carmini, Marco Cecchini, Stefano Criachi, Laura Del Vigna, Roberta Di Donna, Nilo Francioni, Roberto Giotti, Roberto Nocilla, Gloria Noto, Graziella Petrai, Silvio Salvadori, Anna Santoni.
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