Il dolore
Fucecchio raddoppia: rilancio della pelle e “culla” delle scarpe
Toni: «In arrivo nuove aziende, rimbocchiamoci le maniche» Intanto la fiera del settore conciario si chiude in chiaroscuro
FUCECCHIO. Sono abituati alle applicazioni incredibili sulla pelle, i conciatori. Ma stavolta sembra davvero impossibile: il grezzo rincara, e invece calzaturieri e pellettieri reclamano prezzi più bassi. Ci sono infatti meno pelli bovine, forse perché con la crisi si mangia poca carne nel mondo occidentale; e inoltre è aumentata la richiesta di pelli dai paesi orientali. Un problema in più. Dopo Lineapelle, spiega così il cambiamento Valerio Testai, neo presidente del Consorzio Depuratore a Ponte a Cappiano e titolare della conceria Vecchia Toscana: «Sulla crisi, in Europa e specialmente in Italia, si vede soltanto che non siamo alla fine, siamo di rincorsa, non è ancora una vera ripartenza. I nuovi clienti interessati sono della Corea e dell'India, guardano al lusso e non più all'economico. Lavorano per le griffe, ma anche in proprio; stanno facendo enormi progressi».
Mentre il sindaco Claudio Toni, dopo averlo ascoltato con interesse, aggiunge: «Fucecchio era un paese calzaturiero. C'è rimasto poco, e quei pochi producono per le griffe che vanno per la maggiore. Bisogna tornare a fare le scarpe, oltre alla pelletteria che già sta andando discretamente. Ci sono voci di nuovi insediamenti, bisogna rimboccarsi le maniche anche da parte della manodopera. Perché le scarpe vanno sapute fare: devono essere comode e alla moda».
Prosegue Martina Squarcini, terza generazione, conceria Il Ponte: «La fiera non è andata male, il problema è il grezzo alle stelle. Producevamo i fianchi, ora abbiamo aggiunto anche i vitelli, provenienza francese che è la migliore. I clienti ne apprezzano la qualità, la valorizzazione è nostra». Aggiungono Curzio Squarcini e Massimiliano Magini: «I colori per il 2014 sono arancio, verde, viola, e laminati, ma nuovi mercati e nuovi clienti chiedono soprattutto serietà nelle consegne».
Pellami Lopel è una ditta empolese, con sede al Terrafino. «I corridoi erano vuoti, gli stand pieni. Veniamo dall'abbigliamento in pelle - osserva con competenza l'amministratore Maurizio Leopardo, con Remiglio Pelagotti - siamo alla seconda partecipazione a Lineapelle. La kermesse funziona, con le novità, come i montoni serigrafati, laminati, colorati all'anilina». Il consulente Massimiliano Benvenuti aggiunge: «A fare movimento è la nappa lavata, oppure i vitelli stampati pitone, il fianco e la crosta. Occorre una varietà di proposte perché la richiesta è frammentata».
Il direttore della filiale fucecchiese di Bcc Cambiano, Claudio Cipollini, ha visto clienti contenti e altri meno. «Tutti d'accordo però in un concetto: questa fiera bolognese andrebbe anticipata. Perché altrimenti gli stilisti, coloro che più lavorano e necessitano di programmazione, finiranno per accentrarsi su Parigi».
Alla conceria Dallas, Cristiano Catastini, seconda generazione, mostra a un cliente una pelle trasparente naturale. «Non è soltanto un richiamo, è la continuità nell'inventiva ogni stagione nuova. Probabilmente non c'è più posto per tutti, e ciò stimola la ricerca». Gongola il genitore Giovanni, capitano della contrada Porta Raimonda: «Abbiamo vinto il Gran Premio di Pasquetta, puntiamo a vincere anche il Palio del 19 maggio prossimo».
Nello stand conciario di famiglia ("Samanta"), la stilista Azzurra Gronchi espone borse di propria creazione, abbinate a calzature o a sandalini estivi. «Il pellame è rivisto in versioni metallizzate - aggiunge la collaboratrice Laura Pasquinelli - i nuovi visitatori ne sono incantati».
Alla conceria Rinaldi, con il fondatore Franco, anche i cinesi. «Cercano la pelle il più naturale possibile, e con effetto vintage - osserva Stefano Rinaldi - semmai pensano poi loro a invecchiarla per l'effetto di calzature classiche rinnovate. Per questo genere di clienti il prezzo non è un problema, conta il prodotto».
«E quello sanno dove trovarlo», aggiunge il sales manager Paolo Cioni.
Convinto anche l'assessore Alessio Spinelli: «Ho dato un'occhiata anche al padiglione degli accessori per calzature e borse, c'è la fantasia in oro e altri laminati, in tutte le dimensioni. Quel che personalizza anche un capo in pelle, oltre a calzature e pelletteria. La forza di questa kermesse è la completezza dell'offerta, qualunque sia la richiesta».
E al concorso "Amici per la pelle", la cui premiazione si è svolta l'ultimo giorno di Lineapelle, gli studenti delle scuole medie fucecchiesi sono stati accompagnati dall'assessore alla scuola, Emma Donnini.
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