Sicurezza
Spese eccessive e il sindaco Foggini lasciò
FUCECCHIO. Spese eccessive, superflue, lusso, nel condurre la cosa pubblica? Non è questione di oggi. Basta voltarsi un po’ indietro che troviamo esempi. Uno. 18 settembre 1892. “Il Moscone”,...
FUCECCHIO. Spese eccessive, superflue, lusso, nel condurre la cosa pubblica? Non è questione di oggi. Basta voltarsi un po’ indietro che troviamo esempi. Uno. 18 settembre 1892. “Il Moscone”, settimanale nato a Empoli da poco e diretto da Vittorio Mori, pubblica un intervento, da Fucecchio, di Andrea Benvenuti, il quale si definisce consigliere interprete delle bettole, dei caffè e delle… drogherie, e che – qualche anno dopo – diventerà segretario del partito socialista locale. Bersaglio: il sindaco Emilio Foggini, che è stato primo cittadino altre due volte. Una potenza. Lo accusa di non tener conto, nel suo agire, che lo stato delle finanze di Fucecchio “non è punto florido, e da tutti si vede la necessità di mettere un argine alle spese non necessarie e di lusso”.
La riprova viene dal consiglio comunale: ha creduto saggio, in occasione della festa a Giuseppe Montanelli, di fare le cose al risparmio, fino al punto di rinunciare alla bandiera nuova. Il sindaco, invece, che ha fatto? Senza interpellare il consiglio comunale, ha speso cento lire per la bandiera nuova. E ne avrebbe spese altrettante per andare a Livorno, lui e altri due o tre, a rappresentare il Comune, a carico dell’erario, per l’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele. Una specie di mania, se è vero, come sottolinea Andrea Benvenuti, che non manca settimana che Foggini parta per partecipare a qualche inaugurazione. “E questo si chiama semplicemente scialacquare”. Di qui la richiesta di dimissioni. Emilio Foggini lascerà a novembre. Costretto.
Riccardo Cardellicchio
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