Il dolore
Empoli al fianco della piccola Sofia
Le firme contro il decreto Balduzzi saranno consegnate ai genitori durante la manifestazione in piazza della Repubblica a Firenze
Empoli si mobilita per la piccola Sofia, la bambina di Castiglionello affetta da una grave malattia degenerativa. E lo fa attraverso una raccolta di firme promossa da Debora Macrì, architetto empolese e madre di due bambine. «Quando ho sentito questa storia – racconta – mi è venuta la pelle d’oca. Ho sentito il bisogno e il dovere, come mamma, di fare qualcosa».
E così ha deciso di promuovere nella sua città la raccolta di firme contro il decreto legge del ministero della Salute che autorizza solo i pazienti che hanno già cominciato la cura a proseguire la terapia a base di cellule staminali mesenchimali secondo il protocollo della fondazione Stamina. L’iniziativa è promossa dai genitori della piccola Sofia e dai sostenitori della pagina Facebook aperta proprio sul suo caso. L’obiettivo è di raggiungere il maggior numero di firme possibile e mettere a punto una proposta di legge sulla somministrazione di staminali prevedendo anche che l’onere delle cure sia ripartito tra più ospedali.
«Sono in contatto coi genitori della piccola – spiega Debora – e ho ricevuto sostegno “bipartisan” anche da esponenti politici, a cominciare dall’onorevole Caterina Bini». E la città di Empoli sta rispondendo. I moduli per aderire alla petizione sono disponibili al bar Leontina in via Leonardo da Vinci. Sono già decise le firme “empolesi” raccolte e la campagna andrà avanti fino a stasera. Domani Debora Macrì consegnerà nelle mani dei genitori di Sofia, nell’ambito dell’iniziativa in programma in piazza della Repubblica a Firenze, dalle 10 alle 20, per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere altre adesioni.
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