Il Tirreno

Empoli

DUE SETTIMANE D’INFERNO

Quelle notti di fuoco e follia contro associazioni, esercenti e residenti

Quelle notti di fuoco e follia contro associazioni, esercenti e residenti

CERTALDO. Il paese del Boccaccio è piombato nell’incubo da due settimane. L’inferno di fuoco e follia si è materializzato gradualmente e inesorabilmente. Il primo episodio era stato classificato come...

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CERTALDO. Il paese del Boccaccio è piombato nell’incubo da due settimane. L’inferno di fuoco e follia si è materializzato gradualmente e inesorabilmente. Il primo episodio era stato classificato come il possibile frutto di una “notte brava”. Poi il fuoco è tornato padrone, accompagnato dalle lame dei coltelli che hanno squarciato i pneumatici. E si è iniziato pensare che forse c’era un nesso. Ulteriori conferme sono arrivate nella notte di Pasqua, con l’incendio di un furgone. E poi, per chi ancora aveva qualche dubbio, l’escalation è culminata con il raid della scorsa notte.

Le vittime. Chi colpisce non guarda in faccia a nessuno: tra le vittime ci sono due associazioni di volontariato, commercianti, autotrasportatori e residenti. Finiti nel mirino senza alcun motivo particolare e tutti svegliati da un’amarissima sorpresa. Ma vediamo nel dettaglio cosa è accaduto a Certaldo negli ultimi quindici giorni.

19 marzo. Viene incendiata un’auto parcheggiata sul viale Matteotti. Nelle stesse ore un rogo distrugge il gazebo dell’Ail (Associazione italiana contro le leucemie) e vengono danneggiate le strutture di una pizzeria e un ristorante, incendiata un’auto. Come se non bastasse le fioriere dell'arredo urbano vengono danneggiate, mentre un motorino e un ombrello vengono divorati dalle fiamme. Contemporaneamente è stata rubata la statuetta della Beata Vergine Maria all’ingresso della propositura di Certaldo.

27 marzo. Stavolta l’incendio si divora una roulotte parcheggiata all’interno di una zona recintata nella zona sportiva di via don Minzoni. E mentre i vigili del fuoco sono impegnati a domare le fiamme, qualcuno si diverte a tagliare i pneumatici di almeno sei auto parcheggiate in centro, tra via Mameli, via Cavour e XX Settembre.

31 marzo. Incendiato nella notte un furgone parcheggiato in un piazzale privato tra le vie Tozzi e XXVI Luglio. Distrutto il carico di oggetti in legno provenienti da una ditta di Colle Val d’Elsa e destinati ad arredare una villa in Francia.

2 aprile. Si allunga la striscia di raid dei teppisti: incendiati un’ambulanza nella sede della Croce Rossa Italiana, un motorino in piazza XXVI luglio, un furgoncino in via del Molino e i bidoncini della raccolta dei rifiuti in piazza Masini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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