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Teppisti assediano il paese task-force dei carabinieri

Teppisti assediano il paese task-force dei carabinieri

Raffica di incendi e danneggiamenti: al via i controlli notturni anche in borghese per scovare la banda di vandali. Al vaglio le immagini delle telecamere private

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CERTALDO. Dieci giorni di fiamme, spregi e danni. Certaldo si è scoperta all’improvviso terra di vandali. Che hanno messo a segno una serie impressionante di raid. La certezza che dietro ai vari episodi ci sia la stessa firma ancora non c’è, ma tutto fa pensare che sia così: troppo simili e ravvicinati i danneggiamenti per pensare che si tratti di una casualità. E allora i carabinieri hanno messo in piedi una task-force notturna per bloccare l’assalto e cercare di smascherare la banda.

L’incubo è iniziato con un raid in centro: incendiato il gazebo dell’Ail, danneggiate le strutture di una pizzeria e un ristorante, incendiata un’auto. E come se non bastasse le fioriere dell'arredo urbano sono state danneggiate, mentre un motorino e un ombrello sono stati incendiati. Contemporaneamente è stata rubata la statuetta della Beata Vergine Maria all’ingresso della propositura di Certaldo.

Una notte di follia che aveva subito portato Confesercenti a chiedere l’installazione delle telecamere. Ma era difficile prevedere che quello sarebbe stato soltanto il primo anello di una catena di episodi.

Appena una settimana dopo arriva il secondo blitz. Ancora con un mix di fuoco e lame. Stavolta l’incendio si divora una roulotte parcheggiata all’interno di una zona recintata nella zona sportiva di via don Minzoni. E mentre i vigili del fuoco sono impegnati a domare le fiamme, qualcuno si diverte a tagliare i pneumatici di almeno sei auto parcheggiate in centro, tra via Mameli, via Cavour e XX Settembre. Un blitz che ha fatto impennare il livello di preoccupazione tra i certaldesi, sempre più convinti della presenza di una banda di teppisti che entrano in azione nella notte e seminano distruzione senza avere un obiettivo ben preciso. Un’ipotesi che ha preso ancora più forza dopo dopo che nella notte di Pasqua un altro incendio ha distrutto un furgone sul piazzale tra le vie XXVI Luglio e Tozzi, distruggendo un carico di oggetti in legno destinati ad arredare una villa in Francia. Anche in questo caso sull’origine del rogo (anche se l’innesco non è stato trovato) ci sono ben pochi dubbi, visto che le fiamme sono partite dalla parte posteriore del mezzo, distruggendo il telone.

Una catena di vandalismi che tiene in apprensione residenti e commercianti e che ora le forze dell’ordine vogliono spezzare. Ed è per questo che le pattuglie dei carabinieri sono impegnate in controlli straordinari di perlustrazione del territorio, soprattutto nella notte.

A partire dalle 20 e fino all’alba, girano costantemente sul territorio, anche in borghese, a caccia di elementi utili alle indagini, pronti a intervenire in caso di movimenti sospetti. Prima di tutto va bloccata l’escalation, anche se l’obiettivo principale resta l’individuazione di coloro che hanno messo in scena le notti di follia. In quest’ottica sono al vaglio anche le immagini riprese delle telecamere di alcuni impianti di videosorveglianza privati. Che per il momento – almeno secondo quanto si è appreso – non hanno fornito indizi rilevanti.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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