Il Tirreno

Empoli

Professionisti nel mirino scattano i controlli fiscali

In arrivo verifiche anche bancarie su avvocati, ingegneri, medici e consulenti In partenza i piani della compagnia di Empoli e della tenenza di Castelfiorentino

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EMPOLI. Le fiamme gialle busseranno presto alla porta di avvocati, commercialisti, ingegneri, medici e liberi professionisti in generale dell’Empolese Valdelsa. Non che finora non fosse mai successo. Anzi. Però ora si stringono ulteriormente le maglie del Fisco. Perché nelle linee guida per il 2013 contenute nella direttiva che il il Comando generale ha inviato ai reparti territoriali si chiede nello specifico un giro di vite anti-evasione proprio per quanto riguarda queste categorie: dalla consulenza legale, contabile e finanziaria ai settori sanitari e dell’assistenza sociale, fino agli studi tecnici, ingegneristici e dell’architettura. Di conseguenza il comando provinciale della Guardia di finanza fiorentina ha già avviato i contatti con la Compagnia di Empoli e la Tenenza di Castelfiorentino, che avranno il compito di mettere a punto un piano di azione specifico per l’Empolese Valdelsa. E saranno decine i professionisti che finiranno nel mirino, considerando che già nel 2012 – nell’ambito di un’operazione simile – in pochi mesi erano stati una ventina gli studi che avevano ricevuto la verifica, e in questi tutti i casi erano state contestate gravi irregolarità fiscali.

Ora la Finanza rilancia, posizionando la lente di ingrandimento su quelle categorie dove la logica del doppio binario di pagamento è più gettonata, attraverso la frase “vuole pagare cento euro con la fattura o ottanta senza?”. Così la Compagnia di Empoli e Tenenza di Castello dovranno individuare – in base anche alle peculiarità e delle professioni maggiormente presenti sul territorio di competenza – una serie di nominativi ai quale fare visita. Con un imperativo: le ispezioni dovranno partire entro la fine di aprile, in modo da garantire la conclusione prima dell’inizio del 2014. Le fiamme gialle faranno ricorso anche alle indagini bancarie, sia in fase di avvio della verifica sia, se necessario, anche durante e alla fine, con l’onere probatorio interamente a carico del contribuente: questo significa che il professionista dovrà giustificare e documentare sia i versamenti che i prelevamenti.

L’attenzione sarà concentrata anche sulle consulenze finalizzate a favorire il trasferimento all’estero di somme frutto di evasione o per realizzare forme complesse di frode o elusione fiscale. Ma non rischiano soltanto i liberi professionisti: i controlli faranno infatti leva anche su forme di illegalità connesse all’evasione fiscale, verificando fenomeni posti in essere non solo dagli stessi consulenti, ma anche dai contribuenti che si sono avvalsi delle prestazioni professionali.

Tuttavia il piano d’azione messo a punto dai reparti territoriali non riguarderà soltanto i liberi professionisti. Previste verifiche – con tanto di obiettivi prefissati sul piano numerico e della qualità – anche sul trasporto delle merci e, naturalmente, sull’emissione degli scontrini e delle ricevute. In quest’ultimo caso la direttiva del Comando generale fornisce anche un “suggerimento”, invitando i reparti ad effettuare controlli in specifiche circostanze di luogo e di tempo: particolari occasioni, ricorrenze o eventi, giornate di particolare affluenza in relazione dell’area geografica. Insomma, occhio agli eventi, perché quelli che attirano tante persone, catturano anche l’attenzione dei finanzieri. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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