La manifestazione
Via ai controlli dei Comuni sulle rendite catastali
In attesa della riforma del Catasto, l’obiettivo è aggiornare quelle degli immobili che sono stati ristrutturati in modo da rendere più equilibrato il carico dell’Imu
CASTELFIORENTINO. I Comuni si stanno attivando per aggiornare le rendite degli immobili ristrutturati. In questo modo le amministrazioni cercano di correggere le ingiustizie più evidenti degli estimi per tentare di distribuire al meglio il carico (alquanto gravoso) dell’Imu. Tutto questo in attesa di una riforma del Catasto.
Così appunto si stanno muovendo anche le amministrazioni della zona come hanno fatto molti altre a livello nazionale. In sostanza si tratta di attivare un meccanismo per aggiornare le rendite degli immobili che sono stati oggetto di recupero senza informare l’Agenzia del territorio. La procedura è prevista già dalla Finanziaria 2005 ed è stata prevista per raggiungere tutti quei proprietari che hanno aggiunto bagni, servizi o giardino senza a un vecchio immobile però aggiornare la rendita catastale.
Tra i Comuni del nostro territorio, per esempio, Castelfiorentino ha affidato un incarico, al geometra Federico Andrenacci, per eseguire verifiche e rilievi catastali che verranno effettuati sulla base di elaborazione fornite dall’Agenzia del territorio nell’ottica di arrivare a una corretta atribuzione dell rendite catastali e per la verifica dell’effettivo stato dei luoghi.
«L’Agenzia del territorio - si spiega dal Comune - ha evidenziato la necessità di approfondire gli aspetti che riguardano la gestione del territorio e degli immobili con particolare riferimento all’attribuzione delle rendite catastali». In particolare il lavoro che è stato affidato dal Comune di Castelfiorentino è diretto in particolare sia all’attribuzione delle rendite catastali conseguenti alla presentazione di istanze per le nuove costruzioni o per edifici rurtali, sia per le denunce di variazioni per gli immobili già censiti ma soggetti all’esecuzione di interventi edilizi».
L’obiettivo è dunque riallineare i valori con le effettive caratteristiche degli edifici «anche in relazione alle caratteristiche degli edifici - si spiega ancora dal Comune - anche in relazione all’ubicazione degli stessi». In più saranno effettuate indagini anche dove sosno stati fatti numerosi frazionamenti delle particelle originarie. Da qui è stato deciso l’incarico a un professionista esterno che lavorerà per un massimo di dieci mesi.
Nello stesso modo si stanno muovendo anche altre amministrazioni del Circondario mentre invece nessuno si è buttato, a livello locale, nella revisione del classamento di intere microzone che consente di aggiustare le situazioni in cui ci sono stati incrementi di valori diversificati tra una zona e un’altra di una città. Infatti la rettifica di valori nelle zone di pregio è stata avviata solo in 16 centri in tutta Italia.
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