Attenzione
Stop al piano del Comune contro buche e pericoli
Completata la mappatura delle strade più a rischio, serve mezzo milione di euro Toni: «Mani legate dal patto di stabilità. Possiamo solo fare toppe col catrame»
FUCECCHIO. Il maltempo ha “segnato” le strade fucecchiesi. Come del resto è accaduto in tutto il circondario. In molti casi gli automobilisti sono costretti a improbabili slalom tra le buche e sono alle prese quotidianamente con avvallamenti. Un quadro di insidie e pericoli che inquieta il sindaco Toni. L’amministrazione comunale vorrebbe intervenire, mettendo in atto quel piano da mezzo milione di euro che era già stato messo a punto e che ora più che mai potrebbe risolvere una situazione spinosa. Ma – tanto per cambiare – a causa dei vincoli alla spesa imposti dal patto di stabilità, almeno per il momento l’operazione anti-buche può essere limitata alle semplici “toppe”, con il bitume steso esclusivamente a copertura degli avvallamenti. Ma si tratta di una soluzione-tampone, destinata ad essere resa inutile dalle nuove piogge. «Purtroppo – spiega il sindaco Toni – in questo momento non abbiamo alternative: non possiamo affidare l’appalto per la manutenzione stradale perché non siamo in grado di certificare il rispetto della tempistica dei pagamenti prevista per legge. E questo è un grosso problema. Penso a via Mazzini, a viale Colombo, tanto per fare un paio di esempi concreti. Sono arterie che avrebbero bisogno di un lavoro di risanamento più vasto, attraverso alcuni tratti di nuovo asfalto: strisce di venti-trenta o anche cinquanta metri quadrati, a seconda dei casi, in grado di risolvere il problema. Ma ora tutto questo non è possibile: possiamo soltanto tappare le buche attraverso l’acquisto del catrame». Il Comune – sempre secondo il piano già messo a punto – vorrebbe intervenire in due step: subito con 250mila euro risanando le situazioni più difficili e poi, con un investimento simile, per il restyling di altre strade minori. Ad aggravare il quadro ci sono le condizioni pessime di alcuni tratti delle provinciali: dalla Circonvallazione alla Romana Lucchese, per non parlare poi della Sp 11, dove si procede a senso unico alternato per la frana sul ponte del rio Ganghereto.
Intanto il sindaco tira le orecchie proprio alla Provincia per le condizioni della Sr 436 dalla rotatoria dopo il nuovo ponte di San Pierino andando in direzione di San Miniato: «C’è un tratto, nella zona del distributore, che da mesi si allaga ogni volta che piove perché c’è una fossa ostruita: si sono limitati a mettere lungo la strada un cartello per segnalare il pericolo, ma non basta. Lì ci vuole un intervento di pulizia serio. Se l’ente vuole dimostrare che ha ancora un senso la sua esistenza, su questo tipo di interventi l’approccio e la tempistica devono essere diversi».
Francesco Turchi
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