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L’ufficio turistico? Necessario anche nel paese basso

L’ufficio turistico? Necessario anche nel paese basso

Per i commercianti uno sportello solo alla Casa Boccaccio non basta. L’idea vincente: «Un ufficio alla stazione»

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CERTALDO. Un 2013 tutto da vivere a Certaldo. Il settimo centenario dalla nascita del poeta Giovanni Boccaccio, Boccaccesca e Mercantia. Potrebbero bastare questi 3 appuntamenti che racchiudono al suo interno centinaia di eventi ed iniziative per poter disegnare una stagione tutta da vivere nel borgo alto. Ma una grande discussione anima la vita di cittadini, commercianti, associazioni di categoria e politica, sulla scelta di collocare l’ufficio turistico in Certaldo, all’interno della Casa del Boccaccio. La sua collocazione nel borgo alto, lasciando scoperta la parte bassa, ha fatto molto discutere. Un turista che si reca a Certaldo deve salire per avere informazioni e visitare i musei? La risposta, almeno fino a qualche mese, tendeva verso il sì. In più sono stati decisi investimenti dall’amministrazione comunale per acquistare tabelloni digitali e il Qr Code per cui si potranno avere informazioni in tempo reale in punti sensibili come la funicolare e la stazione. Un progetto nel quale l’amministrazione comunale crede molto per potenziare il servizio di informazioni turistiche anche nella parte bassa del paese.

La discussione sull’assenza di uno sportello fisico nella parte bassa però prosegue. Nella parte bassa i commercianti chiedono un potenziamento della segnaletica giudicata ancora non completamente esaustiva per indirizzare stranieri e turisti nella direzione giusta. C’è chi aveva pensato alla funicolare come locazione migliore: in questa sede è stato posizionato un pannello informativo da parte dell’amministrazione comunale. «Un buon inizio in attesa di ulteriori interventi», dicono i commercianti. C’è chi invece vede di buon occhio questa scelta e difende l’operatodell’amministrazione comunale.

La stagione invernale, a livello di servizi, è stata in mano ai dipendenti comunali, mentre quella estiva in mano alla Pro Loco che proprio recentemente ha ricevuto un contributo di 20mila euro. L’associazione, veterana nella gestione dell’accoglimento dei turisti, ha cominciato il proprio servizio, ieri 30 marzo. La precedente sede dell’ufficio turistico era alla stazione, nel palazzo di via Masini, che Rfi aveva affittato all’amministrazione comunale. Una soluzione che a molti sembrava una idea vincente: a due passi dal centro, un ampio parcheggio e a disposizione il noleggio gratuito di biciclette, grazie a una collaborazione che vedeva in campo anche la Provincia di Firenze. Poi però la decisione è stata di portare il servizio in Certaldo Alto all’interno di casa Boccaccio, dove con un biglietto si possono vedere tutti i musei. Dal 2010 la gestione si divide fra appalti, Comune e Pro Loco. All’attenzione dell’amministrazione comunale inoltre sono arrivate anche segnalazioni per cercare di potenziare l’orario invernale in particolari situazioni: alle 17,30 i musei chiudono e nelle scorse domeniche, soprattutto per la giornata del Fai quando si sono registrati 550 ingressi, ci sono state alcune lamentele da parte di esercenti e turisti. Alcuni di loro spiegano: «E’ vero che il problema interessa solo poche settimane ma la nostra economia è in difficoltà e se i turisti non li incentiviamo a restare nel borgo alto rischiamo solo di avere maggiori problemi». Gli stessi commercianti hanno intrapreso un dialogo con l’amministrazione comunale e per il 2014 si studieranno delle soluzioni: l’idea giunta sul tavolo della giunta Campinoti era quella di tardare l’apertura mattiniera e prolungare quella pomeridiana fino alle 19.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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