Sicurezza
«Le società non possono acquistare i defibrillatori»
EMPOLI. Il Ministero della Salute attraverso il decreto Balduzzi ha previsto che tutte le società professionistiche e dilettantistiche si debbano dotare di un defibrillatore, che dovrà essere...
EMPOLI. Il Ministero della Salute attraverso il decreto Balduzzi ha previsto che tutte le società professionistiche e dilettantistiche si debbano dotare di un defibrillatore, che dovrà essere disponibile in tutte le strutture in cui si pratica sport, anche a livello amatoriale e non agonistico. Il Decreto conferma inoltre l'obbligo della certificazione medica. Il fatto è che esiste la legge ma manca ancora una precisa attuazione normativa. Grazie alla collaborazione con la Salvamento Academy, nascerà all'interno dell'Uisp, la formazione di una rete di istruttori in grado di insegnare come intervenire in caso di malori, traumi o arresti cardiaci. «Non è chiaro se dovranno essere le società a munirsi dei defibrillatori oppure se dovranno essere forniti in dotazione all'impianto» spiega il presidente della Lega calcio Uisp Empolese Valdelsa, Roberto Cellai: «Credo che, attraverso il contributo delle società professionistiche e del Coni, debba essere stanziato un fondo da porre a tutela degli atleti dilettanti che non possono avere la stessa disponibilità economica dei professionisti». Il costo di un defibrillatore è di circa mille euro e molte delle piccole società sportive non sono in grado di sostenere simili costi. «I defibrillatore - afferma il presidente del comitato Empoli-Valdelsa Alessandro Scali - salvano la vita e la Regione dovrà promulgare normative precise in relazione ai costi da sostenere e riguardo all'attivazione dei corsi di formazione. A gennaio - conclude Scali - sono stati formati 17 istruttori a livello regionale, in grado di diffondere una cultura del primo soccorso e dell'uso del defibrillatore. Il nostro sforzo è organizzare incontri con le società per sensibilizzare su problemi che potrebbero verificarsi durante la normale pratica sportiva».
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