Il Tirreno

Empoli

Giovane empolese scampato a una tromba d’aria in Australia

di Alessandro Marmugi
Giovane empolese scampato a una tromba d’aria in Australia

Due morti sotto il muro crollato a causa della tempesta che ha investito la zona nord di Melbourne Lui si è salvato per caso ed è stato fra i primi a cercare di soccorrere le vittime scavando con le mani

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EMPOLI. Una giornata come tutte le altre si è trasformata in un incubo per David Fanelli, giovane empolese di 26 anni che da qualche mese, per motivi di studio e di lavoro, si è trasferito a Melbourne, in Australia.

Come racconta attraverso un post sul suo profilo facebook, il giovane ieri pomeriggio si trovava per le strade della città, precisamente nella zona nord , non lontano dall’università. Stava andando a trovare un amico, quando improvvisamente ha iniziato ad alzarsi un forte vento che lo ha spinto a tornare a casa per mettersi una felpa e coprirsi un po’. Presa la felpa e incamminatosi verso casa dell’altro ragazzo, ripercorrendo la strada a ritroso, dopo pochi minuti si è ritrovato nel bel mezzo di una sorta di tromba d’aria. Poi un forte boato che ha fatto tremare l’aria e il giovane voltandosi si è accorto che un grosso muro di mattoni che si trovava vicino a lui era completamente crollato e che sotto le macerie erano rimaste delle persone.

In pochi secondi, dunque, una normale passeggiata per la città ha assunto le sembianze di un incubo. Così, senza pensarci un attimo lui e altri passanti che hanno assistito alla scena si sono messi a scavare tra le macerie per cercare di salvare le vittime del crollo rimaste sepolte dai mattoni. «Arrivato al semaforo ho sentito un rumore strano mi sono girato di colpo – scrive – in pochi secondi le mie gambe hanno corso senza pensare, mi hanno portato in questo marciapiede orribile, e ho iniziato insieme ad altre 15 persone a scavare, sempre più velocemente e senza parlare».

Non si è fermato neanche quando si è trovato di fronte al corpo di una ragazza apparentemente senza vita, ha continuato a scavare anche se per la giovane purtroppo non c’è stato niente da fare. Sul posto sono arrivati poi paramedici e vigili del fuoco che, abbracciando il giovane per il gesto compiuto, non hanno che potuto dirgli di smettere, perché purtroppo non c’era più niente da fare. Due le persone morte nel crollo, un uomo e una ragazza, mentre una giovane gravemente ferita è stata portata all’ospedale di Melbourne. «Abbiamo vissuto un inferno – scrive ancora David – il mio pensiero è andato subito ai miei genitori... E se non fossi tornato indietro a prendere quella felpa?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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