Il dolore
«Così abbiamo spento il fuoco sul treno»
EMPOLI. Il personale di Ferrovie è da applausi. Lo dice il comitato pendolari che interviene sul caso del treno Siena-Firenze che si è incendiato mandando in tilt tutta la linea. «Molti di noi...
EMPOLI. Il personale di Ferrovie è da applausi. Lo dice il comitato pendolari che interviene sul caso del treno Siena-Firenze che si è incendiato mandando in tilt tutta la linea. «Molti di noi erano sul treno e hanno vissuto questa esperienza molto brutta – scrivono in un comunicato – io in particolare, Gian Luca Sacconi, ero nell'ultima carrozza, quella vicina al locomotore, non c'è stato nessun segnale dell'incendio finchè il treno andava. Solo al momento che ci siamo fermati abbiamo iniziato a vedere il fumo. Il personale è prontamente intervenuto con un estintore, e mentre correva verso il locomotore, urlava a tutti di scendere e di correre il più lontano possibile. Il comportamento dei dipendenti è stato inappuntabile considerando anche che eravamo di fronte ad una situazione certamente molto difficile anche per loro, per questo riteniamo di dedicargli un grandissimo grazie per quello che hanno fatto. Quello che troviamo totalmente disgustoso e vergognoso, semmai, sono le pronte prese di posizioni e strumentalizzazioni varie arrivate da tutte le parti».
E il comunicato dei pendolari, pubblicato sul nostro sito www.iltirreno.it/empoli, non è passato inosservato ai destinari stessi. «Ringraziamo chi ha scritto queste parole – spiega Luigi Viti, di Colle Val d’Elsa, uno dei due macchinisti del treno in questione – perché siamo abituati più che altro ad essere apostrofati». Viti, poi, racconta quei difficili momenti. «Io e l’altro macchinista, il mio collega Francesco Luchi (di Siena, ndr), ci siamo accorti dell’incendio a due passi dalle Piagge. Abbiamo attivato l’estinguente ma soprattutto, fermato il treno, siamo corsi nei vagoni ad avvertire le persone di scendere e a far incetta di tutti gli estintori. Con questi ultimi siamo riusciti a spegnere quasi completamente le fiamme, poi sono arrivati anche i pompieri a completare il lavoro. Alla fine – conclude Viti – ma alla fine l’importante è che nessuno si sia fatto male. Noi abbiamo fatto male. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, ma fa piacere che sia stato apprezzato e ci tenevamo molto a ringraziare pubblicamente il comitato».
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