Sicurezza
A Mario Tuti piacciono i Grillini
Dalla comunità in cui lavora spiega: «Il loro programma mi ricorda quello della Repubblica sociale»
EMPOLI. Dal Lazio dove lavora in una comunità per ex tossicodipendenti ormai da tempo torna a parlare l’ex terrorista nero Mario Tuti. E lo fa per elogiare Grillo e il suo movimento. Il motivo? «Mi ricorda il Duce», ha detto in un’intervista rilasciata al settimanale Oggi.
Mario Tuti, 67 anni, ex geometra del Comune di Empoli condannato a tre ergastoli per la morte, tra l’altro, di due agenti della polizia (Falco e Ceravolo) che andarono ad arrestarlo nella sua casa di Empoli, lavora il giorno nella comunità di giovani dove si occupa anche di cavalli e la sera rientra in carcere. Come ha spiegato al settimanale, non gli interessa più della politica. Per lui ora contano solo «le fatiche che fanno i suoi ragazzi per uscire dalla droga». Ma, in ogni caso, c’è qualcuno che gli piace in politica. «E’ il Movimento 5 Stelle - racconta - per il fatto che alcuni punti del suo programma sono gli stessi della Carta di Verona della Repubblica sociale italiana», ha spiegato ad Oggi. «Penso alla socializzazione delle imprese, all’abolizione dei sindacati - va avanti ancora Mario Tuti - alla partecipazione alla gestione dell imprese».
«Di Beppe Grillo - continua Tuti - condivido in pieno l’attacco alla casta e l’apertura a Casa Pound» mentre non gli sono piaciuti gli applausi che i grillini hanno tributato al senatore Emilio Colombo. «In ogni caso - va avanti Tuti - penso che neppure loro saranno in grado di cambiare la situazione. Non saranno in grado di aprire il parlamento come una scatola di sardine. Ma come pensano di entrare nel meccanismo della finanza internazionale? Come pensano di controllare lo spread?».
E conclude con una certa disillusione: «Le possibilità che Grillo e i suoi hanno di influire sullo Stato, sono quelle che potrei avere io».
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