Sicurezza
Centro per giovani e associazioni il progetto è a rischio
Il Comune ha speso 270mila euro nell’ex Casa Cioni di Avane Balducci: «Ora ne servono altrettanti, non so se li abbiamo»
EMPOLI. La “culla” delle associazioni rischia di restare un sogno. Almeno per ora. La messa in sicurezza dell’ex Casa Cioni ad Avane è stata completata, grazie a un investimento di 267mila euro da parte del Comune. Ora dovrebbe iniziare l’intervento di riorganizzazione degli spazi interni, che necessita di un “tesoretto” simile a quello già sborsato. Ma il Comune potrebbe non essere in grado di stanziare questi soldi nel bilancio 2013. E quindi il progetto – del quale si è iniziato a parlare cinque anni fa – potrebbe subire un altro forte rallentamento.
Ma andiamo con ordine. Nel 2010 il Comune ha affidato ad un’azienda l’intervento di consolidamento dell’ex Casa Cioni, vicino al circolo di Avane, una colonica risalente al diciottesimo secolo che a causa della scarsa manutenzione e dell’inutilizzo si trovava in grave stato di degrado, tanto che rischiava di crollare. L’obiettivo era di trasformare il fabbricato in un centro giovani, oltre che sede di varie associazioni empolesi. Ora questa parte dell’intervento si è concluso: il dirigente del Servizio progettazione opere pubbliche e infrastrutture del Comune Paolo Gini ha approvato il certificato di collaudo redatto dall’ingegnere Nicola Mainardi. Ma la seconda fase potrebbe non scattare, come conferma l’assessore Niccolò Balducci: «Proprio in questi giorni siamo impegnati a definire il bilancio di previsione 2013. Purtroppo – come noto – siamo alle prese con tagli di trasferimenti statali e rispetto del patto di stabilità, che limitano fortemente la possibilità di fare certi tipi di interventi. Di conseguenza dobbiamo individuare delle priorità e puntare su quelle. Non è detto che l’ex Casa Cioni sia una di queste».
Il rischio è che l’opera resti a lungo incompiuta e che non sia seguito in tempi brevi a un intervento che è già costato 267mila euro all’amministrazione comunale (228mila già corrisposti alla Olponde srl di Campi Bisenzio, che ora – a collaudo avvenuto – riceverà anche i rimanenti 38mila euro): «Intanto – sottolinea l’assessore – abbiamo messo in sicurezza la struttura, che rischiava seriamente di crollare. Poi valuteremo se c’è margine per andare avanti: ma purtroppo, ripeto, non dipende da noi. Abbiamo tanti interventi in cantiere e non tutti possono essere completati. Dovremo fare delle scelte – conclude Niccolò Balducci – ma a qualcosa, necessariamente, dovremo rinunciare. Nelle prossime settimane decideremo anche il destino dell’ex Casa Cioni».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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