Finanza
Strade nel caos tra frane e crepe
A Cerreto è allarme viabilità: «Sembra di essere in un comune terremotato»
CERRETO GUIDI. Strade che franano su tutto il territorio comunale: la lista civica Cittadini per cambiare Cerreto non ci sta e porta l'argomento sui banchi del consiglio comunale.
«La percezione che si ha facendo un sopralluogo sulle strade del nostro territorio comunale - spiega Alberto Mercuri, consigliere della lista civica- è quella di essere alle prese con un comune terremotato. Dalla strada provinciale 11 a Gavena, dove la carreggiata ha ceduto in parte sul Rio Ganghereto, alla provinciale di San Zio, anche qui con senso unico alternato per cedimento di una parte della carreggiata».
Il consigliere, insieme al capogruppo in consiglio Simone Barontini, hanno stilato un elenco, con tanto di prove fotografiche, della situazione delle strade cerretesi. «In via Provinciale Cerretese - prosegue Mercuri - troviamo un altro senso unico alternato per cedimento strada, ma ci sono anche altre segnalazioni in strade secondarie, come via di Corliano».
Le intense piogge del periodo hanno in effetti messo a dura prova il territorio cerretese. «La situazione dell'asse viario del nostro territorio è difficile da anni, – sottolinea il consigliere comunale – dato che non è stato fatto nessun intervento sostanziale negli ultimi cinquant’ anni e mentre gli altri comuni limitrofi si dotavano di nuove ammodernamenti viari riuscendo a recepire fondi e finanziamenti, Cerreto Guidi non è mai stato capace di far valere le proprie istanze agli enti superiori di governo. Gli altri comuni facevano varianti e ammodernavano l' asse viario accedendo a finanziamenti, Cerreto Guidi svolgeva il ruolo di comparsa e di Cenerentola».
I rappresentanti della lista civica hanno portato già in passato in consiglio comunale problematiche legate alla strada provinciale 11.
«È la strada più trafficata dell' Empolese Valdelsa - chiariscono i consiglieri - e in particolare ritenevamo pericoloso per l'asse viario l'aumento del traffico a seguito del divieto di transito per i mezzi sopra le 7.5 t nel centro abitato di San Pierino che faceva così convogliare tutti mezzi pesanti della Valdinievole proprio sulla nostra provinciale n.11. Le risposte che ci furono date furono risibili, mentre magari invece di chiudere la strada ai mezzi pesanti adesso, in maniera tardiva, se si fossero prese in considerazione allora le istanze che proponevamo, forse le cose sarebbero potute andare diversamente».
Sara Bruni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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