Sicurezza
Corsa contro il tempo Possono saltare 11 sindaci
I consuntivi vanno approvati entro il 30 aprile, altrimenti arriva il commissario Il delegato Mangani: «Ci mettono con le spalle al muro, ma sono fiducioso»
EMPOLI. Quest'anno a mettere il fiato sul collo agli amministratori locali c'è uno spettro in più, quello del commissariamento. La dead line fissata per l'approvazione dei bilanci consuntivi del 2012, infatti, incombe e sforarla potrebbe condurre a conseguenze davvero drastiche. Entro un mese, infatti, i consigli comunali dovranno dare il via libera ai bilanci definitivi dello scorso anno e, in un clima di pesante incertezza su entrate e trasferimenti, si prefigura una vera e propria corsa contro il tempo. Anche se il delegato a bilancio e tributi dell'Unione dei Comuni, Giulio Mangani, si dice sicuro che nel circondario i tempi saranno rispettati da tutti.
Ma andiamo con ordine. A cambiare le carte in tavola e a costringere i comuni a velocizzare le procedure è stato il decreto legge 174 del 2012. Questo, infatti, dispone l'equiparazione della mancata approvazione del rendiconto entro il 30 aprile dell'anno successivo alla mancata approvazione del bilancio. Un accostamento che sembrerebbe da poco, o che comunque avesse semplici conseguenze burocratiche. E invece no, visto che una mancata approvazione condurrebbe dritti a ripercussioni pesantissime e nella fattispecie quelle previste dall'articolo 141 del Testo unico degli enti locali, che recita: «Trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, l'organo regionale di controllo nomina un commissario affinché lo predisponga d'ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l'organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all'amministrazione inadempiente».
In sostanza, se entro la fine del mese di aprile i consigli comunali non avranno approvato la delibera il prefetto darà un ultimatum di venti giorni ai consiglieri, dopodiché scioglierà i consigli inadempienti e commissarierà il Comune.
Uno spettro che sembra poter essere scongiurato almeno nell'Empolese Valdelsa, dove i lavori seppur ancora non conclusi sarebbero a buon punto. «Tutte le amministrazioni della zona stanno lavorando in maniera costante per evitare questo rischio - spiega Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli e delegato al bilancio per l'Unione - e credo che i bilanci saranno approvati entro le scadenze previste. In ogni caso, le incertezze non mancano e non dipendono di sicuro da noi: mentre da una parte si attende a offrire certezze, dall'altra si mettono gli enti locali con le spalle al muro». Il clima di insicurezza a livello politico sta senza dubbio generando difficoltà per gli enti locali, che hanno molte questioni in sospeso che necessitano di decisioni rapide per poter essere concluse. Prima fra tutte, dopo l'approvazione dei consuntivi 2012, è la presentazione dei bilanci di previsione 2013.
La scadenza è stata prorogata al 30 giugno, perché ancora mancano tasselli fondamentali per la compilazione. Come i dati definitivi del gettito dell'Imu 2012 e quindi del Fondo sperimentale di riequilibrio, quello cioè che dovrebbe compensare il taglio dei trasferimenti da parte dello Stato. In mancanza di questi è impossibile sapere quanto un Comune potrà spendere per un servizio o se potrà finanziare un progetto.
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