Sicurezza
Risparmio d’energia grazie agli studenti
Al Ferraris Brunelleschi si mettono al lavoro per la certificazione del proprio istituto
EMPOLI. L’istituto Ferraris Brunelleschi di Empoli sarà il primo su cui verrà messa a punto la certificazione energetica dagli stessi studenti. L’idea è stata messa in campo dall’Unione dei Comuni dell’Empolese – Valdelsa grazie al fondamentale supporto dei giovani alunni dichiaratisi subito entusiasti di questa possibilità che li renderà attivi e partecipi di una analisi all’interno dei loro ambienti scolastici. Il progetto è stato presentato con Alfiero Ciampolini, direttore generale dell’Unione, Iryna Obraztsova e Elias Fioravanti, studenti dell’istituto Ferraris Brunelleschi, Piero Simoni e Simone Senesi, docenti, e Lorenzo Cei, coordinatore regionale Federazione degli studenti. Ha preso parola per primo Alfiero Ciampolini: «Siamo di fronte a una iniziativa che ci è stata rivolta dagli stessi studenti, in sette riunioni abbiamo accordato tutte le modalità che potranno essere utili per il futuro». A metà maggio infatti si avranno i primi risultati di questo studio che si divide in due filoni: termico ed elettrico. Nessun obbligo di spesa verso l’Unione dei Comuni ma una traccia per capire dove intervenire.
Un report sarà consegnato sul tavolo dell’Unione dei Comuni che potrà valutare una strada da intraprendere all’insegna della sostenibilità ambientale, come spiega Fabio Barsottini: «Per ridurre l’inquinamento abbiamo deciso di partire direttamente dalla nostra sede di studio. Infissi, porte, riscaldamenti, tutto ciò che può essere sostituito o modificato e contribuire al risparmio, energetico ed economico, sarà valutato». Studenti quindi protagonisti, cittadini partecipi della vita pubblica: alunni di quarta e quinta che nel prossimo anno lasceranno nozioni ed informazioni che saranno utilizzabili in seguito. Gli istituti guidati dalla preside Daniela Mancini sono teoricamente i primi dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa ad essere oggetto di analisi perché per il futuro si ipotizza altri studi. C’è soddisfazione da parte del coordinatore regionale della Federazione, Lorenzo Cei: «In una situazione difficile come quella di oggi proviamo a mettere in campo sinergie che si traducono in buone pratiche che possono servire per rimettere al centro la scuola».
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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