Sicurezza
Poco dialogo sull’ospedale il sindaco accusa l’Asl
Occhipinti: «Ho fatto una richiesta per capire i problemi della struttura, i lavori e la destinazione dei servizi ma non ho avuto ancora risposta dalla Regione»
CASTELFIORENTINO. Una lettera aperta in cui il sindaco si lamenta di non essere stato informato adeguatamente dell’evolversi della situazione su S. Verdiana dall’Asl. E in cui spiega come intende muoversi nelle prossime settimane per salvare la struttura .
IGiovanni Occhipinti ha incontrato un nutrito gruppo di infermieri e operatori che lavorano all'ospedale S. Verdiana. «Ho ascoltato con attenzione le loro domande, le loro preoccupazioni, che sono le stesse di tantissimi cittadini e che sono anche le mie - ha detto - preoccupazioni dettate dalle comunicazioni pervenute e dalle scelte che sono state comunicate dalla direzione aziendale. Questi sono giorni difficili per la sanità sul nostro territorio. Sono però giorni nei quali dobbiamo agire con rapidità e concretezza, ciò che non si può accettare è pensare che servizi così delicati e importanti e che toccano la vita delle famiglie, delle persone malate, degli operatori vengano affrontati senza che si concordi, prima di metterlo in atto, un piano concreto che non veda la scomparsa o la forte riduzione degli stessi».
«All’interno di quella struttura vivono e convivono i letti di degenza della cosiddetta continuità assistenziale, la radiologia - va avanti - gli ambulatori specialistici, la formazione dei medici laureandi, il punto di primo soccorso, il punto prelievi e emotrasfusionale, un eccellente e qualificato ambulatorio di riabilitazione. Dove alloggeranno questi servizi importantissimi?». In questo momento, spiega ancora il sindaco «pur avendone fatta richiesta ufficiale alla Asl 11, stante le annunciate problematiche sulla struttura, non ho documentazione per poter valutare, (e il sindaco quale responsabile per la pubblica incolumità e sicurezza sul territorio ne dovrebbe essere informato), nè le problematiche strutturali, né il cronoprogramma e la destinazione e sistemazione dei servizi. Sarebbe opportuno che, se non ci sono condizioni di immediatezza, e ripeto non mi è dato a sapere, il tutto fosse realizzato con il concorso e di concerto con l’amministrazione comunale. Ad oggi vedo solo che l’azienda si è mossa senza aver fatto tutto questo». Quanti e quali dovranno essere i disagi dei cittadini? «Il S. Verdiana, lo voglio sinteticamente ricordare, attraverso quel grande e complesso progetto di riconversione approvato nel 2008 – spiega - è tornato a nuova vita, quel progetto ha visto coinvolti, istituzioni, cittadini, medici e operatori che si sono “riconvertiti” con passione ad un nuovo ruolo, ad una nuova missione».
Nei giorni scorsi «ho dato conto e apprezzato dell’impegno dell’assessore regionale alla salute ad investire su ciò che si renderà necessario per mettere in sicurezza quella struttura, e nei prossimi giorni, il 28 marzo, ci sarà il nuovo incontro. Da subito, nell’immediatezza della notizia, ho convenuto con il presidente del consiglio comunale di predisporre la convocazione del consiglio, preceduto dalla riunione dei capogruppo consiliari. Quello è il luogo dove si dovrà fare la discussione sul problema aperto, e dove sarebbe auspicabile che le forze politiche presenti potessero trovare una conclusione unitaria. Il nostro territorio non può tornare indietro e assistere passivamente alla depauperazione di un modello che funziona. Castelfiorentino, la Valdelsa e tutta la Asl 11 non possono permettersi di perdere tutto ciò».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
