Il Tirreno

Empoli

Via ai controlli anti-sismici in oltre 200 edifici pubblici

di Marco Pagli
Via ai controlli anti-sismici in oltre 200 edifici pubblici

Patto tra Unione e Università di Firenze per verificare la vulnerabilità di scuole, municipi ed immobili strategici: servirà almeno un milione di euro

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EMPOLI. Finalmente il piano antisismico degli edifici pubblici nel circondario sta muovendo i primi passi. Dopo Castelfiorentino e Fucecchio, che hanno rispettato in pieno i tempi previsti per legge, di qui ai prossimi mesi toccherà a tutti gli altri dare inizio ai lavori, seguendo una scaletta praticamente già definita. Domani, infatti, l'Unione dei comuni stipulerà il protocollo di intesa con l'Università di Firenze che permetterà alle amministrazioni di cominciare a fare sul serio. Eccetto che per i due comuni aprifila, non si ha ancora una stima definitiva delle strutture oggetto di sopralluogo anche se non saranno meno di 200-250 tra scuole, palazzi comunali ed altri edifici strategici. E la spesa si avvicinerà al milione di euro, se non sarà addirittura superiore. Anche se tutto dipenderà dalla mappatura che le amministrazioni saranno chiamate a fare nei prossimi mesi.

Un iter lungo. A dire il vero la legge 12 del febbraio 2012 aveva sancito che il via ai lavori si sarebbe dovuto avere entro la fine dell'anno scorso, ma data la situazione di incertezza e soprattutto di tagli alle risorse per gli enti locali c'è chi vede in questo ritardo il male minore. «Stiamo predisponendo un quadro generale che permetta ai Comuni di potersi muovere in maniera veloce e omogenea - spiega Alfiero Ciampolini, direttore dell'Unione - sono venti anni che si parla di questo piano e adesso, seppur con un ritardo minimo, finalmente ci siamo. Il primo passo, praticamente già compiuto, è stato l'accordo con l'Università che garantirà ai comuni che decideranno di seguire questo percorso una collaborazione qualificata e diretta. Anche se poi ogni soggetto deciderà come muoversi». Per ora, come dicevamo, solo Fucecchio e Castelfiorentino hanno rotto gli indugi, affidando l'incarico a due tecnici esterni. Le giunte Toni ed Occhipinti, insomma, hanno già stilato una classifica degli edifici da verificare e hanno stanziato un budget, in modo da poter partire con i sopralluoghi. Operazioni che gli altri nove dovranno svolgere a breve.

Le priorità. «In questo momento è difficile dire quali saranno i tempi definitivi - continua Ciampolini - quello che è certo è che gli edifici saranno minimo una decina per ogni comune e che una volta individuati andrà fatta una scaletta delle priorità in base alle specifiche di ogni struttura. La legge mette in cima alla lista presidi sanitari, scuole ed edifici comunali e in seguito le altre costruzioni che abbiano una rilevanza generale. Spero che sia questione di mesi, ma ancora è prematuro dirlo». I primi risultati dello studio di vulnerabilità effettuato dalla Provincia sugli edifici di competenza indicano che il 95% di essi è stato costruito prima che l'area venisse classificata come sismica. Quindi il lavoro sarà ampio e complesso.

La scaletta. Una volta individuate le priorità e affidati gli incarichi, i tecnici dovranno occuparsi di tutte le attività connesse alle verifiche tecniche dei livelli di sicurezza strutturale, mediante rilievi della definizione e coordinamento della campagna di indagini diagnostiche e delle analisi strutturali delle costruzioni indicate dai comuni. L'analisi della staticità degli edifici rilevanti e strategici si svilupperà in tre fasi: prima verrà fatta una valutazione generale della situazione, quindi verranno prese in considerazione le principali criticità nel dettaglio e infine verrà redatta una relazione sugli edifici che necessitano di interventi con l'indicazione del tipo di lavori da fare.

Le avanguardie. Castelfiorentino ha affidato l'incarico all'ingegnere Stefano Colombini, dipendente dell'Asl 11, per cui sono stati stanziati circa 16mila euro. Prioritariamente Colombini sarà chiamato a verificare il municipio di piazza del Popolo, l'autoparco comunale e la scuola elementare Tilli. Fucecchio, invece, ha optato per l'ingegnere Paolo Cioni, che ha uno studio in piazza Beccaria a Firenze. Il budget stanziato è di 24mila euro e i controlli riguarderanno praticamente tutte le scuole e gli edifici comunali. Nel dettaglio l'asilo nido di Torre, le scuole materne di via Ariosto, Vedute, Pinete, le elementari di via Giordano, San Pierino, Carducci, Galleno, Ponte e Cappiano e Querce. Inoltre il palazzo comunale e il palazzo della Volta. L'ingegnere dovrà effettuare anche una serie di sopralluoghi in altri edifici strategici del Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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