La manifestazione
Quando Nieri subentrò a Pellegrini
Nel 1973 l'impegno e il lavoro di sindaco si erano fatti gravosi
FUCECCHIO. Niente corsi e ricorsi storici, soltanto affinità di date. «Nel corso della riunione consiliare del 25 luglio 1973, come era regolarmente iscritto all'ordine del giorno, il sindaco Ivano Pellegrini ha chiesto di essere esonerato dall'incarico», si legge sul Notiziario del Comune di Fucecchio. Perché Pellegrini, che era anche sindacalista e libero professionista, ha lasciato l'incarico, dopo nove anni consecutivi? «Con i nuovi gravosi e importanti compiti che vengono assegnati agli enti locali, specialmente col trasferimento delle deleghe regionali, e data anche la natura e la complessità delle materie di competenza, l'impegno e il lavoro da dedicare e svolgere in seno alla amministrazione comunale - dichiarò - saranno sempre più duri e assumeranno dimensioni sempre più grandi. Occorre un sindaco che possa dedicare interamente la sua opera al servizio dei cittadini e del Comune». Dopo le dichiarazioni dei gruppi consiliari, il consiglio comunale ha proceduto alla nomina del nuovo sindaco, Livio Nieri, che mantiene anche la carica ai lavori pubblici e all'urbanistica. Sono stati eletti assessori: Agostino Fenzi, vice sindaco e assessore all'agricoltura, commercio, sanità e igiene; Vincenzo Pascucci, bilancio e finanze; Iacopino Roggi, assistenza e beneficenza; Vinicio Lupi, personale e polizia municipale; Antonio Marrucci, cultura e sport; Ivano Pellegrini, pubblica istruzione.
Dopo aver ringraziato per la fiducia accordatagli, il sindaco Nieri ha invitato tutte le forze politiche alla collaborazione per affrontare e risolvere i problemi del paese. (l.g.)
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