Attenzione
Misericordia, stop alla cassa integrazione
I 4 dipendenti torneranno al lavoro. Il presidente: «Grazie Cerreto, ma ora servono più volontari»
CERRETO GUIDI. L'arciconfraternita d chiama e Cerreto Guidi risponde. C'erano davvero tutti all'assemblea generale della Misericordia di Cerreto nella sala della Bilerca, in via Veneto, riempita all'inverosimile. Segno evidente che ancora i cerretesi tengono all’istituzione cittadina che ha rappresentato una parte importante della storia degli ultimi cent'anni del paese.
«Siamo certamente soddisfatti della presenza di tante persone - spiega il presidente Giovanni Terreni - hanno partecipato non soltanto privati cittadini, ma anche il sindaco, consiglieri comunali, rappresentanti delle istituzioni e di varie associazioni, senza considerare che avevamo anche un rappresentante della commissione regionale della sanità».
Una riunione in cui in tanti hanno preso la parola, dal sindaco Carlo Tempesti a vari consiglieri comunali, dal consigliere regionale del Pdl Nicola Nascosti al presidente del circolo Arci Renato Picchi, tutti con l'intento di garantire un futuro migliore alla Misericordia di Cerreto Guidi.
«Ho parlato tranquillamente di cifre e problemi attuali - spiega senza tanti giri di parole il presidente Terreni - poiché non sono certo cose da nascondere quelle uscite sul giornale nelle scorse settimane. Abbiamo avuto per diverse settimane quattro dipendenti in cassa integrazione e ci siamo dovuti rimboccare le maniche per garantire comunque i servizi che ci sono stati richiesti dai cittadini».
Ce l'hanno fatta. E in ogni caso dal 2 aprile i quattro dipendenti torneranno a lavorare regolarmente dopo un mese di cassa integrazione. Una bella sorpresa dentro l'uovo di Pasqua: il peggio sembra essere passato, qualcosa si muove. «Abbiamo preso almeno una boccata d'ossigeno, - conclude Terreni - ora aspettiamo di vedere come si evolveranno le cose, se il sistema in generale potrà cambiare». Intanto una grossa mano all'associazione la potrebbero dare i cittadini di Cerreto Guidi, donando un po' del proprio tempo libero per una causa certamente giusta e che tocca, o comunque ha toccato in questi anni, da vicino tante famiglie cerretesi. La crisi del volontariato infatti si fa sentire e la Misericordia resta, anche per questo motivo, un'associazione in difficoltà, come del resto tante altre sul territorio. «I volontari che abbiamo non sono certo tantissimi - ribadisce il presidente cerretese - ed anche se ci diamo tanto da fare, abbiamo anche numerose richieste di servizi. Al momento abbiamo tamponato l'emergenza, ma abbiamo comunque bisogno dell’aiuto dei paesani per continuare a garantire i servizi attuali».
Sara Bruni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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