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Non ci sono soldi per la “cassa”: 23 licenziamenti alla Allegri

Non ci sono soldi per la “cassa”: 23 licenziamenti alla Allegri

L’ammortizzare scadrà il 31 marzo. La Cgil: «Tutta colpa del mancato rifinanziamento dell’ammortizzatore sociale da parte del governo»

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Dopo anni di battagli, di cassa integrazione e presidi, scattano ventitré licenziamenti alla Allegri, azienda simbolo nella moda con sede a Vinci. «Purtroppo – annuncia Silvia Mozzorecchi della Cgil – questa è la drammatica conseguenza del mancato rifinanziamento della cassa in deroga. Non c’è un governo, quello precedente non ha fatto ciò che avrebbe potuto. E ora questi lavoratori – come tanti altri a breve – ne pagano le conseguenze». La cassa integrazione per i dipendenti della Allegri – ora di proprietà dei coreani di Polaris che fa parte del gruppo Lg – scadrà il 31 marzo. Dal 1° aprile dunque 23 dipendenti, quasi tutte donne di grande esperienze e di alta professionalità – saranno in mobilità. «Se ci fosse stata la certezza delle risorse – conclude amareggiata Mozzorecchi – saremmo riusciti ad ottenere un prolungamento della cassa. Ma in queste condizioni l’azienda non se l’è sentita di andare avanti, anche perché rischiava di doversela accollare. Non abbiamo potuto fare altro che prenderne atto».

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