Il Tirreno

Empoli

Via Crucis con i Fratres nel centro storico

La rievocazione, con dieci quadri, è realizzata da associazioni e parrocchie fucecchiesi

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FUCECCHIO. Suggestiva commemorazione della diciannovesima Via Crucis vivente, sabato prossimo nel centro storico, a partire dalle 21,30 (ingresso libero). Il gruppo donatori di sangue Fratres, in collaborazione con le associazioni di volontariato di Fucecchio, il padre spirituale don Giorgio Rudzki e la comunità cristiana di Fucecchio, organizza la toccante rievocazione della passione di Gesù Cristo, in 10 quadri. Eccole: Entrata in Gerusalemme (scalinata fattoria Corsini); Ultima cena (loggiato chiesa di San Salvatore); L'orto del Getsemani (piazza Garibaldi); La condanna a morte dinanzi a Pilato (Palazzo pretorio); L'incontro con la madre (via del Cassero); Gesù cade ed incontra il Cireneo (scalinata della Collegiata); Incontro con le pie donne e la Veronica (scalinata fattoria Corsini); Gesù è spogliato delle vesti (scalinata della Collegiata); La crocifissione (sagrato della Collegiata); La resurrezione (chiesa della Collegiata).

L'itinerario parte dalla fattoria Corsini, sale sul poggio Salamartano dove i Cadolingi tennero corte, e ritorna nella piazza Vittorio Veneto eccezionalmente senza le auto parcheggiate, e dove hanno sede anche i Fratres. Un cortese invito a quanti saranno presenti per lasciare liberi gli spazi delimitati che servono al transito della “Via Crucis”. Questa diciannovesima edizione ideata dal Gruppo donatori di sangue “Fratres”, allo scopo di promuovere il senso civico della donazione, cura particolarmente l’aspetto logistico per la partecipazione dei fedeli che potranno avere agevole visione delle coreografie di ogni quadro ed ascoltare la meditazione che di volta in volta, con commento esterno, rievocherà i passi della “Passione di Cristo”.

Gli scopi della manifestazione sono molteplici, volti a sensibilizzare quattro aspetti: il senso civico e morale della donazione di sangue in tutte le sue forme, dato che le richieste aumentano sensibilmente a causa dei numerosi interventi chirurgici; il senso sociale come momento d’incontro e riflessione volto a suscitare nei i più giovani l’amore per il prossimo; il senso artistico volto a valorizzare il nostro centro storico quale patrimonio della nostra identità; il senso religioso volto a promuovere quell’amore cristiano che ispira ogni forma di solidarietà, riflettendo sulla Passione e la morte di Gesù nostro primo grande donatore.

Luciano Gianfranceschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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