La manifestazione
Shelbox, spunta l’ipotesi cassa integrazione
Ieri il primo summit col curatore, intanto ecco nuove iniziative di solidarietà a sostegno del presidio
CASTELFIORENTINO. L’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini si è incontrato oggi con il curatore fallimentare dell’azienda Shelbox di Castelfiorentino, Mario Marchini. All’incontro hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali, il sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti e i rappresentanti della Provincia di Firenze.
«Abbiamo preso atto – ha detto l’assessore Simoncini a conclusione dell’incontro – della volontà comune del tavolo di garantire la continuità dell’attività produttiva e il mantenimento dell’occupazione. Tutti gli sforzi sono oggi finalizzati all’individuazione di un nuovo soggetto in grado di acquisire l’azienda. Un percorso che si auspica possa concludersi nei tempi più brevi possibili».
Quanto agli ammortizzatori sociali, l’assessore ha spiegato che “al di là della proceduta di mobilità, il curatore ha fatto sapere di essere comunque disponibile a verificare la possibilità di attivazione della Cassa integrazione per i 157 lavoratori».
A questo scopo la Provincia di Firenze ha già fissato la data per un incontro tecnico per approfondire questo tema: l’appuntamento è per giovedì 29 marzo.
Intanto i lavoratori proseguono il presidio nello stabilimento castellano, grazie anche al sostegno di associazioni e cittadini, che da settimane cercano di dare un aiuto concreto ai dipendenti che portano avanti la loro battaglia.
La Rsu Fiom della Shelbox, azienda leader nella produzione di case mobili, insieme a tutti i lavoratori, ringraziano il gruppo giovani Gat, associazione Gatteatro, «per il contributo da loro donatoci. Non ci sono parole per spiegarvi quanto simili gesti, rafforzino i lavoratori nella battaglia che stanno portando avanti nel nome del loro posto di lavoro. La donazione di euro trecentoventi sarà completamente devoluta per le spese di mantenimento presidio».
La Rsu, attraverso Maurizio Garofano ringrazia anche i lavoratori dell’Asl 11 e il circolo Samarcanda, che hanno fatto visita allo stabilimento «portando un contributo importante» sempre a sostegno del presidio.
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