Sicurezza
Scavi fino a 500 metri sotto terra
Questa la preoccupazione del Comitato difesa della Valdelsa per la ricerca del gas
CERTALDO. Il Comitato difesa e tutela della Valdelsa si preoccupa per gli scavi «che arriveranno fino a 500 metri sotto terra». Questa la risposta alla Lifenergy di Massimo Piazzini che nei giorni scorsi ha spiegato e rassicurato sulla bontà e sicurezze del progetto di estrazione di anidride carbonica San Paolo. A metà aprile cominceranno le ricerche sulla qualità e quantità di anidride carbonica e la Lifenergy ha spiegato le sue ragioni e le prossime iniziative. Il Comitato respinge tutte le accuse a proposito di disinformazione e rilancia sul tema: «I pozzi mostrati non saranno come quelli di Certaldo dove vivono molte famiglie e la destinazione è da sempre quella agricola specializzata e faunistico-venatoria. Un’area che è altresì soggetta a vincoli ambientali e idrogeologici del massimo livello, come è riportato anche nel provvedimento di Valutazione di impatto ambientale del giugno 2012».
Il Comitato lancia chiaro il suo intento: «La salute, l’ambiente e la qualità della vita sono interessi primari per noi e per i nostri figli che vanno ben aldilà del business di pochi soggetti e che il Comitato difenderà ad ogni costo, senza lasciarsi intimorire». I riflettori sono puntati sull’area dove potrebbe sorgere il sito di stoccaggio. Piazzini lo ha indicato in via delle Città 81 specificando di non aver preso contatti ma il Comitato rilancia spiegando che invece ci sono già stati degli incontri per capire, se il gas soddisferà i requisiti richiesti, come poter operare per realizzare lo stabilimento. L’attenzione poi si sposta sul lato economico: «Non si tratta di un progetto locale di poco conto, considerato il fatto che c’è già interesse da parte di multinazionali».
L’affondo cade anche sull'amministrazione comunale di Certaldo e la politica: «Da una parte si dichiara di dover ancora studiare il progetto e capire quali sono i rischi che ne derivano, dall’altra si rilascia pareri favorevoli, consentendo così al progetto di andare avanti e di raggiungere l’obiettivo finale dell’estrazione mineraria. E mentre si cerca di capire qualcosa di più su tale progetto, la ditta proponente ha le idee molto chiare». Tornando ai pericoli del progetto, il Comitato riprende a commentare il progetto e mette l’accento sul rischio »di fuoriuscita di sostanze nocive».
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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