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Scadono quasi 52mila attestati per non pagare il ticket sanitario

Scadono quasi 52mila attestati per non pagare il ticket sanitario

Dal 31 marzo i certificati per le visite gratis che interessano bimbi e anziani di famiglie a basso reddito non avranno più valore. E l’Asl 11 attende ancora comunicazioni della Regione per capire cosa fare

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EMPOLI. Tra dieci giorni scadono quasi 52mila attestati di cittadini dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore che non pagano il ticket su visite ed esami sanitari. Un beneficio riservato a bambini e anziani di famiglie a basso reddito e a chi percepisce pensioni minime o sociali. Ma che ora rischia di saltare: l’intenzione della Regione sarebbe quella di concedere un’ulteriore proroga, ma l’Asl 11 di Empoli, a ieri sera, non aveva ancora ricevuto nessuna conferma in merito: «Siamo in attesa di disposizioni» fanno sapere dagli uffici di via dei Cappuccini. Complessivamente nel territorio dell’azienda sanitaria 11 sono 51.850 gli attestati rilasciati su un totale di 246mila abitanti (pari al 21%) per motivi di reddito con codice di esenzione E01 (bimbi e anziani appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro), E03 (titolari di pensioni sociali e familiari a carico), E04 (titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e familiari a carico, appartenenti a un nucleo familiare con reddito inferiore a 8.263,31 euro).

Dal 1° dicembre 2011, infatti, non è più possibile autocertificare l' esenzione dal pagamento dal ticket sulle prestazioni ambulatoriali per reddito, età, disoccupazione, stato di cassa integrazione e mobilità. È l'Asl a rilasciare l'attestato al cittadino che lo consegna al medico di famiglia il quale inserisce sulle ricette il codice di esenzione.

In virtù di una serie di proroghe, la certificazione rilasciata a partire dal dicembre 2011 risulta valida fino al 31 marzo 2013. Dopo questa data, l'Asl dovrebbe rimandare gli attestati.

Per rilasciarlo a chi ne fa richiesta bisogna fare riferimento all'ultima dichiarazione dei redditi. Ogni anno, infatti, il ministero dell'Economia elabora l'elenco degli assistiti che hanno diritto all'esenzione per reddito, sulla base delle informazioni provenienti dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps. La lista degli esenti è compilata sulla base dell'ultimo reddito complessivo del nucleo familiare: è leggendo questi dati - attraverso il sistema informatico Sogei - che l'Asl capisce se all'utente spetta l'esenzione.

Ora c’è da capire cosa succede: se si prorogano ancora i certificati concessi due anni fa sulla base della dichiarazione dei redditi del 2010, si rischia di fare confusione tra chi non ha più diritto, e chi invece continua ad averlo. In caso contrario – optando per una nuova presentazione della richiesta – si potrebbe scatenare una caccia all’attestato con gli sportelli dell’Asl 11 presi d’assalto dagli utenti, visti i pochi giorni a disposizione. Anche per questo motivo è probabile – anche se manca l’ufficialità – che venga prorogata la validità della certificazione. L'unico aggiornamento richiesto è quello della condizione di disoccupazione: la persona che trovi lavoro (come quella che lo perda) è tenuta a dare immediata comunicazione all'Asl. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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