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«Non ho sparato io a don Paolo Brogi»

«Non ho sparato io a don Paolo Brogi»

Elso Bachini, imputato per tentato omicidio nel processo per l’aggressione al prete castellano e al cardinale Betori, si difende in tribunale attaccando il suo accusatore

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FIRENZE. «C’erano più piste investigative percorribili. Ma su indicazione di un delatore, cui si è creduto per forza, l'accusa ha voluto trovare elementi di colpevolezza su di me. Contro di me ci sono state le parole di un delatore frutto della sua fantasia oppure di paura e rabbia verso di me per furti non compiuti insieme». Ha cominciato così, stamani, le sue dichiarazioni spontanee al presidente del collegio del tribunale di Firenze giudice Maria Teresa Scinicariello, Elso Baschini, 74 anni, imputato di tentato omicidio e minacce nel processo per l'aggressione del 4 novembre 2011 al cardinale Giuseppe Betori e al suo segretario, il castellano, don Paolo Brogi, ferito gravemente all'addome da un colpo di pistola. E' la prima volta che Baschini parla in pubblico. «Io sono stato il risultato dell'autostrada più semplice da seguire, un bersaglio troppo facile: non sono un santo e nella mia vita ho fatto errori, ma sono estraneo a questa vicenda e non ho commesso quello di cui mi si accusa», ha anche detto Baschini che ha espresso gli stessi concetti in tre lettere inviate allo stesso tribunale, al procuratore della Repubblica e al questore. Il delatore cui si è riferito Elso Baschini è il marocchino Mohamed Kahoul Toufik le cui affermazioni permisero alla polizia di indirizzare le indagini sull'anziano malvivente con numerosi precedenti per furti e rapine. «Credo che il delatore abbia avuto paura in questura e che rabbiosamente, temendo che lo volessi trascinare in questa vicenda, mi abbia accusato falsamente di tutto – ha detto anche Baschini – inventandosi di sana pianta cose contraddette dai fatti. Toufik ha mentito sotto giuramento, lo dicono le intercettazioni telefoniche. Leggendole, il tribunale capirà che io e lui parliamo di possibili furti, che poi non facemmo: non è plausibile che una persona che pochi giorni prima avrebbe fatto un attentato, parli di furti al telefono».

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