Proteste
Bloccato anche l’ampliamento dei cimiteri
Strade, parcheggi e marciapiedi: ecco tutti i cantieri a rischio o che sono stati posticipati
EMPOLI
Ecco la situazione nei comuni (Montelupo, per ora, è l’unico a non avere problemi).
Montespertoli. Il “patto” ha costretto l’amministrazione comunale guidata da Mangani a mettere in frigo 9 milioni di euro: si tratta di 700mila euro di lavori non pagati, mentre la fetta più grossa riguarda lavori pronti a partire ma bloccati.
Gambassi. Campatelli deve fare i conti con i vincoli alla spesa soltanto dallo scorso 1° gennaio, quando sono stati estesi ai comuni con una popolazione inferiore ai 5mila abitanti. «Ci sono 7-8 interventi già finanziati con soldi nostri, senza mutui, che però potrebbero non partire: asfaltatura via Varna (40mila euro), ampliamento cimitero capoluogo (250mila euro), restyling via delle Monache (120mila), parcheggio Badia a Cerreto (80mila), sistemazione parcheggio via Fermi (150mila) e quello di via Volterrana (80mila euro).
Cerreto. «Abbiamo da pagare 6-700mila euro di lavori già eseguiti e lavori nel cassetto per un importo simile». Quindi Tempesti fa anche alcuni esempi: «Ampliamenti dei cimiteri, spogliatoi della palestra, piste ciclabili, marciapiedi».
Capraia e Limite. Il primo cittadino Sostegni: «Abbiamo 2,4 milioni fermi tra pagamenti arretrati e lavori che non possiamo fare, a cominciare dalla manutenzione delle strade».
Castelfiorentino. L’ente guidato da Occhipinti ha conti in sospeso per un milione e lavori in corso per un importo di poco inferiore (piazza Gramsci, via Labriola ecc.) e la cui tempistica – senza l’allentamento dei vincoli – rischia di dilatarsi.
Certaldo. Campinoti: «I vincoli alla spesa ci congelano 2,3 milioni di euro: tutti gli appalti sono fermi».
Empoli. L’amministrazione di avere a disposizione 20 milioni: un tesoretto intoccabile che sarebbe in grado di finanziare l’intero piano delle opere pubbliche.
Fucecchio. Toni ha chiuso il 2012 con 8,5 milioni di residui passivi. Si tratta di interventi da pagare o da realizzare. Tutti soldi che rischiano di restare in cassa.
Vinci. Al momento le fatture non pagate ammontano a 400mila euro. Ma presto – fa sapere il vicesindaco Casini – potrebbero salire a un milione.
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