Sicurezza
È morto Lido Bagnoli Accanto ai più deboli per una vita intera
EMPOLI. Si è spento domenica nella sua casa di via Livornese Lido Bagnoli, classe 1922, presidente della casa del popolo di Santa Maria. Una vita, la sua, trascorsa sempre a fianco dei più deboli e...
EMPOLI. Si è spento domenica nella sua casa di via Livornese Lido Bagnoli, classe 1922, presidente della casa del popolo di Santa Maria. Una vita, la sua, trascorsa sempre a fianco dei più deboli e degli sfruttati. Militante comunista fin dagli anni del fascismo, quando conduceva la propaganda in clandestinità all'interno delle fabbriche, fino alla sua morte. Aveva lavorato nel settore vetraio, operando per anni alla Bini Specchi. E in quell'ambiente, che a Empoli costituiva l'architrave dell'industria manifatturiera, si era formato a livello politico e sindacale. La prima tessera del Pci l'aveva fatta da giovanissimo e quell'ideale non l'aveva mai abbandonato. Chi lo conosceva lo ricorda come un compagno accorato, lucido, umano, mai sopra le righe. Un uomo giusto guidato da valori saldi che rinnovava di volta in volta nel suo impegno sia nel sociale con l'Arci, sia in politica con il Partito comunista prima e con Rifondazione poi. Era stato eletto presidente della casa del popolo che lui stesso aveva contribuito a costruire e la sua non era stata una partecipazione di circostanza, ma attiva e tenace. Un uomo d'altri tempi, insomma, «ma non un nostalgico – ricordano i compagni – quanto una persona sempre attenta ai mutamenti in atto, sempre pronta a fare la sua parte. Se c'era da fare un iniziativa, lui era sempre lì disposto ad indirizzare i più giovani, a dare una mano senza mai chiedere niente in cambio».
Nonostante l'età, Bagnoli si era impegnato anche nell'ultima campagna elettorale come ricordano in una nota i militanti del Prc empolese. «Negli ultimi anni – si legge - non aveva mai smesso di frequentare la nostra sede per qualsiasi iniziativa in programma ed aveva svolto con impegno anche la campagna elettorale per le ultime elezioni politiche». Così come aveva sempre fatto nella sua vita, costellata di lotte politiche anche dure. «Lido Bagnoli si è sempre impegnato nella politica attiva – prosegue il comunicato - ed è stato un esempio di onestà, abnegazione e integrità morale per tutti coloro che lo hanno accompagnato nelle lotte e nelle battaglie. Comunista e antifascista fin dall'inizio, ha sempre sostenuto le ragioni dei lavoratori e degli sfruttati con la forza e la coscienza che solo i grandi compagni sanno avere». Un uomo dalla grandissima sensibilità e disponibilità, come ricordano anche dal'Arci Empolese. «Ricordare Lido dall’ottica dell’associazionismo dell’Arci rimane una responsabilità non indifferente - scrivono dall'associazione - compagno sempre presente, disponibile e competente, da sempre impegnato nella promozione sociale, culturale, aggregativa». «Ha portato nella sua casa del popolo speranza, lotta, e anche successi, gratificazioni e riconoscimenti – proseguono dalla sede di via di Avane - Lido ci ha insegnato la coerenza». Lascia la moglie Diva e il figlio Varis, la nuora Lina e la nipote Valentina. Le esequie si terranno questo pomeriggio alle 14 con partenza dalla sua casa in via Livornese, adiacente alla casa del popolo di Santa Maria.
Marco Pagli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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